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Nell’affascinante
ed austera cornice dell’Aula Capecelatro si è tenuto il
convegno “Ambiente: una risorsa per il territorio”. Ad
organizzarlo la dinamica prof.ssa Angela Lanna Sapio,
presidente della Sezione capuana della FIDAPA. In effetti la
Federazione ha adottato come tema nazionale proprio la
problematica ambientale, cui l’organizzazione centrale tiene
particolarmente, tanto da invitare le oltre 200 sezioni
italiane a discuterne nel biennio 2006-2007. La sezione di
Capua ha curato in maniera encomiabile la realizzazione del
convegno, ottenendo la partecipazione di studiosi di prim’ordine
che hanno calamitato l’attenzione del pubblico sui risvolti
scientifici delle avanzate tecniche della biotecnologia. La
presidente Lanna ha ringraziato le autorità intervenute, gli
scienziati che hanno voluto rispondere all’appello della
Fidapa, accettando di partecipare al convegno, i numerosissimi
ospiti, tra cui tanti studenti delle scuole superiori capuane.
Dopo il saluto di rito rivolto dall’arcivescovo di Capua,
mons. Bruno Schettino, che ha parlato anche della valenza del
binomio scienza e fede come di quello che qualifica il mondo
come oggetto del creato e l’uomo che è attore principale
dell’esistenza, il convegno, i cui lavori sono stati
introdotti dalla Vice Presidente della sezione Fidapa, prof.
Stella Circhirillo Baraldi, si è articolato in due momenti.
Sulle realtà ambientali, sui guasti e sui perseguibili
rimedi della biotecnologia applicata al trattamento dei
rifiuti ha parlato il prof. Paolo Pedone, preside della Facoltà
di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli e
docente universitario di biotecnologia che ha, quindi, ceduto
la parola alla prof. Maria Laura
Mastelloni, ingegnere chimico della stessa facoltà che
ha illustrato tecnicamente e nello specifico le responsabilità
degli agenti patogeni contaminanti l’ambiente, i rischi che
lo stesso corre a causa del maldestro riciclaggio dei rifiuti
urbani, il ruolo dei metalli pesanti, delle diossine, dei
batteri e di altri componenti della decomposizione
incontrollata delle sostanze.
La
seconda parte del convegno ha visto protagonista una realtà
scientifica e sperimentale quale l’Eureco SpA, nata
recentemente sulle fortune della Cirio Ricerche, che si occupa
dello studio agro-alimentare in Campania. Il Chimico dell’Eureco,
dott.ssa Gabriella Fucci ed il microbiologo dello stesso
centro ricerche, dott. Luca Fasano, con chiarezza ed incisività
hanno relazionato su quanto è stato finora fatto in termini
di sperimentazione biologica sui prodotti alimentari, dalla
selezione delle materie prime, fino alla loro trasformazione,
in un processo che, lungi da ogni manipolazione artefatta,
ripercorre la tradizione alimentare e conserviera delle nostre
terre, conservando inalterato l’amore per i sapori ed i
colori della genuinità ma utilizzando, nel contempo, le più
moderne tecniche di confezionamento.
La
parola, alla fine, è stata ceduta al pubblico. Numerosi
studenti hanno posto agli studiosi interrogativi preoccupati e
consapevoli sul ruolo dei gassificatori, delle centrali
termiche, degli inceneritori, ricevendone esaurienti risposte,
sicuramente, per loro, materia di approfondimenti e di più
ampie discussioni in classe con gli insegnanti, specie quelli
di scienze. Di questo parere anche l’intervento del prof.
Raffaele Raimondo, giornalista della cronaca locale, che si è
complimentato con l’organizzatrice del convegno, auspicando
che iniziative di tal genere possano coinvolgere sempre il
maggior numero di allievi e le cittadinanze partecipi ed
interessate. Alla fine dei lavori, il prof. Raimondo ha
rivolto diverse pertinenti questioni ai relatori, nella felice
provocazione di stimolare altri input per futuri
approfondimenti, raccogliendo il consenso della presidente
Lanna che è riuscita a coinvolgere il preside Pedone e gli
altri scienziati intervenuti per una ulteriore proficua
continuazione della discussione sugli altri pressanti aspetti
della ricca tematica gettati sul tappeto dagli interrogativi
degli studenti e dello stesso Raimondo. |