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Capua,
la provincia di Caserta e tutta la regione Campania sono ripiombate
nuovamente nell’emergenza rifiuti. Le foto che abbiamo scattato sono
molto eloquenti e lasciano intuire come l'Amministrazione Comunale
sia in grossa difficoltà giacché, dopo le dimissioni di Catenacci,
non è più riuscita a gestire la raccolta come in precedenza.
Insomma, le ambizioni del sindaco Antropoli, un continuo prodigarsi
per mantenere il territorio comunale fuori dall'emergenza rifiuti,
sono state ridimensionate da un improvviso cataclisma. E pensare che
il nostro primo cittadino era riuscito a tenere la città pulita per
oltre quattro mesi, mentre gli altri comuni casertani già
arrancavano. Perciò, cari cittadini, non possiamo incolpare
l'Amministrazione Antropoli per quello che sta accadendo nelle
ultime settimane. Le responsabilità vanno cercate altrove. Intanto
il Sindaco ha espresso il suo parere sulla tribolata questione.
"Stiamo facendo il possibile - ha detto il dott. Antropoli - per
contenere questa devastante emergenza. Tenete conto che comunque
Capua è messa meglio rispetto agli altri comuni limitrofi. Purtroppo
le quantità raccolte sono insufficienti e si è costretti ad agire
per aree. Di più al momento non possiamo fare. Speriamo che il
Commissario Bertolaso trovi presto delle soluzioni efficaci che ci
permettano di uscire dall’emergenza. Nel frattempo - continua
Antropoli - abbiamo disposto l'intervento dell'ASL per una
disinfezione dei cassonetti e delle aree circostanti. Sono convinto
che il responsabile politico di questa crisi sia il Governatore
Bassolino, che non ha saputo adottare, nella sua posizione
istituzionale, le giuste contromisure per arginare e risolvere
definitivamente la problematica".
Effettivamente, il
Governatore Bassolino ha grosse responsabilità in merito alla
questione dello smaltimento dei rifiuti in Campania, anche se non
crediamo si possa considerare un “capro espiatorio”. Il problema dei
rifiuti in Campania è annoso. Ricordiamo che, nella seconda metà
degli anni novanta, il Governo decise di nominare Commissario
Straordinario per l'emergenza rifiuti l’allora Governatore
Rastrelli. Ebbene, neanche il Governatore di centrodestra riuscì a
risolvere la questione. Poi è arrivato Bassolino, che si è dimesso
perché non è riuscito a risolvere nulla. Dopodichè il Governo
Berlusconi ha nominato Commissario Straordinario l’ex prefetto
Corrado Catenacci. Ma anche quest’ultimo, non essendo riuscito a
trovare il bandolo della matassa, si è dimesso. Ora il Governo
Prodi, non sapendo che pesci pigliare, ha addirittura nominato
Commissario Straordinario il Capo della Protezione Civile Guido
Bertolaso. Ma riuscirà il “nostro eroe” a trovare la strada giusta
per una concreta soluzione del problema? Difficile a dirsi. La
faccenda comincia a non piacerci, perché proprio oggi al Tg3
Bassolino ha dichiarato che per uscire dall'emergenza si dovranno
aprire nuove discariche fino a quando non saranno costruiti gli
inceneritori. Quindi, centrosinistra o centrodestra la musica in
Campania è sempre la stessa.
Ma torniamo
alla delicata questione capuana che ci riguarda da vicino. Prima di
tutto, invitiamo per l'ennesima volta i cittadini a comportarsi
dignitosamente evitando di incendiare i rifiuti. La puzza è
insopportabile, lo sappiamo, ma la combustione della spazzatura
provoca lo sprigionarsi delle diossine, composti assai pericolosi
per la salute (possono provocare l'insorgenza del cancro).
Cerchiamo, per cortesia, di non comportaci da stupidi incendiando la
spazzatura, altrimenti finiamo per fare harakiri. Quei roghi ci
liberano dalla puzza della parte organica in decomposizione ma
rendono l’aria irrespirabile e tossica. Quindi, ci appelliamo al
senso di responsabilità dei cittadini ed alla sagacia
dell'Amministrazione Comunale affinché si evitino i roghi e si
gestisca al meglio la raccolta anche nelle periferie (vedi foto).
Esprimiamo
tutto il nostro disappunto nei confronti della proposta
fatta dal Governatore Bassolino in merito all'emergenza rifiuti in
Campania. Secondo noi l'apertura di nuove discariche nelle varie
province campane, come ha dichiarato il Governatore, non è una
soluzione accettabile. Riteniamo inoltre pericolosa la proposta di
costruire i termovalorizzatori. Volete sapere perché? Bene, ve lo
spieghiamo subito. Attualmente nelle discariche vere e proprie ed in
quelle secondarie, dove ci sono le "ecoballe", s'è accumulata tanta
di quella immondizia che con cinque o sei termovalorizzatori ci
vorrebbero circa 10 anni per bruciarla tutta. Allora nel frattempo
che facciamo? Creiamo nuove discariche e, poi, quando saranno pronti i
termovalorizzatori, bruceremo l’immondizia accumulata liberando le
discariche per fare posto a quella che produrremo in quegli anni. Ma
che razza di soluzione è questa? Una soluzione assurda perché oltre
alle discariche che continueranno ad esistere ed inquinare ci
saranno anche i termovalorizzatori, macchine diaboliche assai
pericolose per la salute.
In conclusione diciamo che una soluzione che si può chiamare
tale dovrebbe contenere un pacchetto di misure veramente efficaci.
Proviamo a fare un esempio: 1) individuare, svuotare e bonificare
tutte le discariche esistenti nella regione Campania (lecite,
illecite, pubbliche e private) e spedire immediatamente l'immondizia
ove può essere trattata e distrutta arrecando il minor danno
possibile all'ambiente; 2) obbligare tutti i comuni campani ad
avviare la raccolta differenziata a partire dal 1° gennaio 2007,
pena gravi sanzioni; 3) fissare un tetto minimo da raggiungere
obbligatoriamente di rifiuti differenziati (25%) entro un anno, pena
gravi sanzioni; 4) convogliare i materiali differenziati verso le
aziende specializzate al riciclaggio; 5) convogliare i materiali
tossici verso centri attrezzati per il trattamento; 6) convogliare
la parte non riciclabile dei rifiuti nei Cdr per la preparazione
delle ecoballe; 7) spedire le ecoballe a “coloro” che le richiedono
“per la finalità di produrre energia a basso costo” (così dicono) e
compensare i costi di trasporto facendosele pagare. Quello proposto da noi ha almeno la parvenza di un piano
anticrisi. A questo punto vi domanderete perché nel piano anticrisi
non abbiamo inserito la costruzione dei termovalorizzatori.
Semplice! Perché abbiamo ragione di ritenere (vedi ricerche
Gatti-Montanari) che i termovalorizzatori siano molto
pericolosi alla salute. Però c'è chi è convinto del contrario, e
sono in molti, allora non sarà affatto difficile trovare qualcuno
disposto a bruciare la nostra immondizia producendo "energia a basso
costo" (se ne sono convinti accontentiamoli!). |