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Nel
1969, Salvatore Matarazzo, per
oltre un anno fumò quasi
duecentocinquanta sigarette
al giorno.
Più
di un milione di sigarette fumate finora
Storia
incredibile, destinata ad entrare nel Guinnes dei primati- quella che
ci apprestiamo a raccontare. Scenario la verdeggiante collina caiatina.
Protagonisti uno statuario geometra
, Salvatore Matarazzo(nella foto), cinquantatrè anni, ben portati –
felicemente coniugato e papà adorato di tre figli: titolare di una
nota agenzia di pratiche auto, nel cuore di Caiazzo-cittadina di
seimila anime, distante quindici km da Caserta- e una “signorina”
–desiderata da milioni di persone-
una “stupenda Venere” dal fascino irresistibile - dalla vita stretta-a cui è difficile resistere- che
da millenni, ama farsi “baciare e
bruciare” –con forti sospiri-
parliamo chiaramente di una Miss-
“Miss Sigaretta”.
ALL’ETA’
DI SETTE ANNI SCOPPIA L’IDILLIO
E
si perché la love-story
con la “bionda”, l’idillio tra il geometra caiatino ed il
tabacco, sboccia nel lontano 1956. Salvatore ha solo sette anni. Amore
che vive intensamente da quarantacinque anni-
nato durante i
primi anni di scuola, che il futuro geometra raggiunge con grandi sacrifici: cinque km da percorrere a
piedi ogni giorno. Tempi bui, i mezzi di trasporto sono una chimera.
Come succede sempre per diventare “più grande” , Salvatore mette
in bocca la prima, forse di qualche
milione di sigarette che poi consumerà fino ai giorni nostri. Inizia
cosi la sigaretta-story per il piccolo Salvatore-che raggiungerà il
top nel 1969- anno in cui consegue brillantemente la maturità-mettendo in tasca
il diploma di geometra.
DUECENTOVENTOTTO
SIGARETTE AL GIORNO
Salvatore
è un giovane avvenente di venti anni, alto, bello e robusto. Decide
di sposare “l’amata”. Nell’anno
dell’esame di maturità , il giovane sposo “bacerà”
l’amata quasi trecento volte al giorno- per meglio dire fumerà
quotidianamente la bellezza di dieci pacchetti – cioè , 228
sigarette dall’alba al
tramonto di ogni di.
“Una ogni cinque minuti, di media” - ci sottolinea -escluse le 5
ore notturne) Qualcuna però distribuita agli amici!
Passato
quell’anno(1969)- fumerà “solo” cinque pacchetti al giorno
. E da allora consuma solo cento sigarette al dì- da sempre
rigorosamente acquistate dal Monopolio-tiene a precisare. Un
matrimonio che dura da quasi 50 anni- che il geometra caiatino medita
di festeggiare con le nozze d’oro. Amore infinito, mai un litigio
con la amatissima, “usata”, bruciata
e buttata centinaia di volte al giorno-tutto questo da anni!
TREMILA
SIGARETTE AL MESE
Una
grande passione , dimostrata all’amata già di primo mattino, che
continua per tutto l’arco del giorno . Nel suo ufficio di frequente
gli capita di avere accese contemporaneamente tre sigarette: una
per ogni scrivania(ne ha due, dove si sposta continuamente)-e
l’altra in bocca : fino alla buona notte, scambiata a tarda notte.
Cento sigarette al giorno, tremila
in un mese, trentaseimila nell’arco
di un anno, circa un milioneduecento - quelle fumate finora - nel
corso della lunga carriera del fumatore caiatino .Cifre incredibili,
non dopate per entrare nel guinnes dei primati, numeri che
corrispondono alla realtà.
HA
CHIESTO UN RICONOSCIMENTO DA UNA MULTINAZIONALE
Il
fumatore da record ha pure scritto ad una multinazionale del tabacco,
negli U.S.A-(dice mostrandoci con orgoglio la corrispondenza
intercorsa)- per reclamare un riconoscimento, atteso l’eccezionale
consumo di sigarette!
Alla
nostra domanda se abbia mai tentato di smettere, ricevuta altrettanta
“stupefacente” risposta:
“Più
di venti anni orsono, ho tentato
per una settimana a non fumare, volevo smettere -però per
sette giorni ho avuto la febbre altissima : 40 e 41 ! Mi sentivo
malissimo- non mi è rimasto che far scomparire la febbre. Come?
Continuando a fumare le cento sigarette al giorno!”- dice con tono
sicuro e deciso Salvatore- che per ora dice di godere di ottima
salute. “Senza nessun colpo di tosse”- tiene a precisare
all’incredulo cronista!
PROTEZIONE
DIVINA
La
nota curiosa e singolare di questa
storia al limite della credibilità, è che proprio il tanto
osteggiato fumo, paradossalmente prodotto e vietato dallo Stato
italiano –da queste parti, si
trova sotto la protezione celeste di un umile religioso di nome fra
Pacifico.
In
tutto il casertano fra Pacifico da Caiazzo, vissuto nel secolo scorso,
è venerato come un santo. All’umile e modesto fraticello, alla sua
anima buona e generosa, si
rivolgono tanti fedeli per chiedere grazie ed intercessioni, tra
questi : Salvatore-che da anni si affida alla protezione celeste di
fra Pacifico, che avrebbe operato prodigiose guarigioni alle vie
respiratorie, di incalliti fumatori-affetti da gravissime malattie ai
bronchi e polmoni.
Assertore
convinto delle doti ultraterrene e specialità taumaturgiche,
che l’umile e modesto fraticello continuerebbe a manifestare
tra i suoi estimatori(tanti i fedeli fumatori)- che si
rivolgono a lui per farsi
salvaguardare da brutte malattie.
Aspettative
rosee chiaramente non condivise dall’articolista(non
fumatore)-“portato a demonizzare” la dipendenza da tabacco -
consapevole della sua nocività: causa accertata di cancro ai polmoni,
infarto, ipertensione, danni al feto –ansia , attacchi di panico.
BEATIFICAZIONE
PER FRA PACIFICO, PROTETTORE DEI FUMATORI!
Addirittura
ha in progetto la raccolta di prove e testimonianze, affinchè
istituzioni religiose elevino agli
altari l’umile frate- quindi fare avviare il processo di
beatificazione- il tutto corredato da
ampia documentazione sulle opere terrene e ultraterrene del
religioso, da presentare in Vaticano.
Proposta
curiosa, quella del geometra delle cento sigarette al giorno- che cosi
conclude: “ certo , sarebbe meglio non fumare , ma chi non riesce a
smettere, può affidare la propria salute nelle mani di fra Pacifico:
pregandolo di preservare i suoi polmoni dalla nicotina e dagli altri
composti dannosi che accompagnano l’uso del tabacco”. Tra il serio
ed il faceto non rimane che sperare in S. Pacifico da Caiazzo,
protettore dei fumatori! Santo o meno, se non un santo- chi potrebbe
aiutare i fumatori?
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