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Pratica da mezzo secolo lo sport nobile e duro(il nuoto): Ogni giorno novanta minuti di allenamento in piscina- tre km "percorsi" a nuoto.
Detronizza gli avversari nelle piscine dell'intera penisola
Con estenuanti e meticolosi allenamenti- l'indomito settantenne sta preparando la settima traversata dello Stretto.
La prima volta fece la traversata per onorare la memoria di un giovane collega, scomparso prematuramente- che spesso gli parlava delle gelide ed insidiose acque dello Stretto di Messina.
Impiegò 58 minuti per toccare la sponda calabra.
Caserta - Una bella storia, quella di Benito Gelasio, maggiore della Guardia di Finanza- nonnino-sprint- nato a Sant'Arpino in provincia di Caserta residente da 30 anni a Gaeta- dopo avere girato(per lavoro) la penisola in lungo e in largo. Salerno, Taranto, La Spezia, Santa Maria di Leuca, Gaeta, La Maddalena, Ostia, Civitavecchia, Formia, Napoli- solo alcune delle città in cui ha vissuto. Una storia fatta di sacrifici e passione per il nuoto-sport nobile e duro - praticato con successo dall'indomito settantenne- che detronizza avversari nelle piscine dell'intera penisola. Per un ventennio giudice federale- ha praticato(e pratica nuoto), pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento.
Il nonnino campone-dal 1979- iscritto alla mitica "Serapo Sport di Gaeta" - retta dal professor Enzo Baldassarre- continua a stupire- nonostante le settanta primavere. Una vita vissuta intensamente all'insegna del grande amore per il nuoto- praticato da mezzo secolo con impegno e costanza. Una bella e solida famiglia la sua, composta dall'adorata moglie Mariella, dalle figlie, Daniela, Simona, Novella, dai generi - e dagli amati nipoti. Dopo la meritata pensione- non si è fermato - e continua a girare per il Bel Paese per gareggiando e conquistando medaglie d'oro, di argento e bronzo.
Anno dopo anno -continua a battere record. L'anno scorso- al meeting internazionale di San Marino- si aggiudicò una valorosa medaglia d'argento. Nell'arco degli ultimi tempi - ha trionfato al 9° Trofeo-Circuito Super Master- Città di Montecatini- conquistando la medaglia d'oro nei 200 metri rana e quella d'argento negli 800 metri stile libero(nella categoria da 70 a 75 anni)- la settimana scorsa altri due bronzi conquistati a Termoli-nei 400 stile libero e nei 50 rana.
TRE KM AL GIORNO
"Risultati che si raggiungono con ore e ore d'allenamento quotidiano(nuota ogni giorno 90 minuti, )- dichiara il "Tritone"- che mi permettono di raggiungere quello stato di forma necessario per poter competere dignitosamente in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale. Centoventi vasche-al giorno che corrispondono a tre km "macinati" in acqua.
Successi che mi fanno stare bene- che mi spronano a continuare e cercare sempre di fare meglio- con l'intento di centrare nuovi obiettivi. Tali risultati- al tempo stesso costituiscono una molla fortissima per guardare al futuro con ottimismo". A breve scadenza- il nonnino sprint - prenderà parte al 6° Trofeo "Città di Termoli", al "Meeting Internazionale Master" a Città di Castello, e soprattutto ai Campionati Italiani di Specialità che si terranno dal 26 al 30 gennaio prossimi nella struttura olimpionica di Riccione.
Gelasio, campione di razza-linguaggio forbito- maturità classic ottenuta brillantemente- è noto in tutta la penisola- anche per le temerarie imprese che lo hanno visto, fra le altre cose, per ben sei volte attraversare a nuoto lo Stretto di Messina( tra pochi mesi lo farà per la settima volta), sfidando le forti e gelide correnti del tratto di mare presidiato, come vuole la leggenda, dai mostri di Scilla e Cariddi- di cui narra Omero nel XII libro dell'Odissea("Così per lo stretto navigavamo gemendo, da una parte era Scilla, dall'altra la divina Cariddi"). Intense e veloci correnti di marea, che, semplificando, sono dovute alle opposte fasi di marea e, quindi alle differenti escursioni di livello, dei due mari (Tirreno e Ionio) che nello Stretto si congiungono.
IN MEMORIA DI UN COLLEGA
"La prima traversata - la feci per onorare la memoria di un giovane collega, scomparso prematuramente- che spesso mi parlava delle gelide ed insidiose acque dello Stretto di Messina. Impiegai 58 minuti per toccare la sponda calabra.
Ancora pochi mesi e tenterò la traversata per la settima volta.
Mi sento stimolato a confrontarmi con me stesso, la mia è una sfida- che richiede un'eccellente preparazione atletica"- precisa il maggiore delle Fiamme Gialle- ammaliato, come Ulisse, dall'incantevole scenario di due incantevoli sponde, definite uniche al mondo.
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