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  A cura di: Giuseppe Sangiovanni

Il settantenne maggiore delle Fiamme Gialle, campione di nuoto- ha attraversato sei volte lo Stretto di Messina

Le imprese di un nonnino sprint 

Benito Gelasio, campione a vita

Benito Gelasio, nonnino campione

La Cronaca

Capua, 06 Dicembre 

Pratica da mezzo secolo lo sport nobile e duro(il nuoto): Ogni giorno novanta minuti di allenamento in piscina- tre km "percorsi" a nuoto.
Detronizza gli avversari nelle piscine dell'intera penisola
Con estenuanti e meticolosi allenamenti- l'indomito settantenne sta preparando la settima traversata dello Stretto.
La prima volta fece la traversata per onorare la memoria di un giovane collega, scomparso prematuramente- che spesso gli parlava delle gelide ed insidiose acque dello Stretto di Messina. 
Impiegò 58 minuti per toccare la sponda calabra.



Caserta - Una bella storia, quella di Benito Gelasio, maggiore della Guardia di Finanza- nonnino-sprint- nato a Sant'Arpino in provincia di Caserta residente da 30 anni a Gaeta- dopo avere girato(per lavoro) la penisola in lungo e in largo. Salerno, Taranto, La Spezia, Santa Maria di Leuca, Gaeta, La Maddalena, Ostia, Civitavecchia, Formia, Napoli- solo alcune delle città in cui ha vissuto. Una storia fatta di sacrifici e passione per il nuoto-sport nobile e duro - praticato con successo dall'indomito settantenne- che detronizza avversari nelle piscine dell'intera penisola. Per un ventennio giudice federale- ha praticato(e pratica nuoto), pallanuoto, nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento.
Il nonnino campone-dal 1979- iscritto alla mitica "Serapo Sport di Gaeta" - retta dal professor Enzo Baldassarre- continua a stupire- nonostante le settanta primavere. Una vita vissuta intensamente all'insegna del grande amore per il nuoto- praticato da mezzo secolo con impegno e costanza. Una bella e solida famiglia la sua, composta dall'adorata moglie Mariella, dalle figlie, Daniela, Simona, Novella, dai generi - e dagli amati nipoti. Dopo la meritata pensione- non si è fermato - e continua a girare per il Bel Paese per gareggiando e conquistando medaglie d'oro, di argento e bronzo.
Anno dopo anno -continua a battere record. L'anno scorso- al meeting internazionale di San Marino- si aggiudicò una valorosa medaglia d'argento. Nell'arco degli ultimi tempi - ha trionfato al 9° Trofeo-Circuito Super Master- Città di Montecatini- conquistando la medaglia d'oro nei 200 metri rana e quella d'argento negli 800 metri stile libero(nella categoria da 70 a 75 anni)- la settimana scorsa altri due bronzi conquistati a Termoli-nei 400 stile libero e nei 50 rana. 


TRE KM AL GIORNO 

"Risultati che si raggiungono con ore e ore d'allenamento quotidiano(nuota ogni giorno 90 minuti, )- dichiara il "Tritone"- che mi permettono di raggiungere quello stato di forma necessario per poter competere dignitosamente in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale. Centoventi vasche-al giorno che corrispondono a tre km "macinati" in acqua.
Successi che mi fanno stare bene- che mi spronano a continuare e cercare sempre di fare meglio- con l'intento di centrare nuovi obiettivi. Tali risultati- al tempo stesso costituiscono una molla fortissima per guardare al futuro con ottimismo". A breve scadenza- il nonnino sprint - prenderà parte al 6° Trofeo "Città di Termoli", al "Meeting Internazionale Master" a Città di Castello, e soprattutto ai Campionati Italiani di Specialità che si terranno dal 26 al 30 gennaio prossimi nella struttura olimpionica di Riccione. 
Gelasio, campione di razza-linguaggio forbito- maturità classic ottenuta brillantemente- è noto in tutta la penisola- anche per le temerarie imprese che lo hanno visto, fra le altre cose, per ben sei volte attraversare a nuoto lo Stretto di Messina( tra pochi mesi lo farà per la settima volta), sfidando le forti e gelide correnti del tratto di mare presidiato, come vuole la leggenda, dai mostri di Scilla e Cariddi- di cui narra Omero nel XII libro dell'Odissea("Così per lo stretto navigavamo gemendo, da una parte era Scilla, dall'altra la divina Cariddi"). Intense e veloci correnti di marea, che, semplificando, sono dovute alle opposte fasi di marea e, quindi alle differenti escursioni di livello, dei due mari (Tirreno e Ionio) che nello Stretto si congiungono. 


IN MEMORIA DI UN COLLEGA
"La prima traversata - la feci per onorare la memoria di un giovane collega, scomparso prematuramente- che spesso mi parlava delle gelide ed insidiose acque dello Stretto di Messina. Impiegai 58 minuti per toccare la sponda calabra. 
Ancora pochi mesi e tenterò la traversata per la settima volta.
Mi sento stimolato a confrontarmi con me stesso, la mia è una sfida- che richiede un'eccellente preparazione atletica"- precisa il maggiore delle Fiamme Gialle- ammaliato, come Ulisse, dall'incantevole scenario di due incantevoli sponde, definite uniche al mondo. 

Le immagini

 

 

Benito Gelasio in alta uniforme Campionati Italiani Master di nuoto Città di Castello 1999

 

 

Gelasio partenza traversata

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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