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Uno
spettacolo straordinario e coinvolgente, quello che nella
serata del 25 luglio, ha visto come protagonista il grande artista napoletano Peppe Barra, nell'ambito della manifestazione del
"Luglio a Capua".
Piazza dei Giudici colma di persone che con la massima
compostezza ed attenzione, hanno assistito ad un mixer di
musica, teatro, napoletanità, recitazione a volte divertita,
altre tragica, dunque un continuo variare di emozioni. Stupende
interpretazioni di canzoni che hanno fatto la storia del
popolo napoletano, dalla tarantella alla "Tammurriata nera", per
poi continuare con una particolarissima versione di "Bocca di
rosa" di Fabrizio De Andrè, proposta in dialetto napoletano
proprio come richiesto dallo stesso cantautore genovese. Alla
fine dello spettacolo, Peppe Barra è stato premiato dal
Sindaco di Capua, Carmine Antropoli, dopo di che ha salutato i
presenti con molta riconoscenza per il calore trasmessogli
attraverso i loro applausi, al punto da concedere loro il
tanto acclamato "bis".
Ma andiamo a ripercorrere la carriera di Peppe Barra, "Grillo
parlante" nel film "Pinocchio" di Benigni, oltre che interprete
di classici del teatro moderno che ha portato in giro per i
palcoscenici di mezzo mondo, ha avuto molti incontri con la
musica. Ha collaborato con la Nuova Compagnia di Canto
Popolare fino alla pubblicazione di due opere da solista, il
bellissimo "Mo' vene" del 1993 e il più recente "Guerra",
l'intento di Barra è sempre stato quello di portare alla
ribalta l'importanza artistica di Napoli, sempre alla ricerca
di contenuti nuovi ma senza mai tralasciare le influenze
artistiche del passato. |