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Ancora
una volta la protesta s'innalza dagli abitanti di Piazza Camillo
Pellegrino, nei pressi della vicina e conosciuta Chiesa di San
Salvatore a Corte in pieno centro storico. E' proprio qui che un
gruppo di extracomunitari, ogni giorno, bivacca nell'unico spazio
verde disponibile, importunando la quiete pubblica, consumando
alcolici e lasciando a terra bottiglie ed immondizia di vario genere.
Il luogo, oramai diventato impraticabile per la sporcizia e il degrado
che l'avvolge, e' continuo oggetto di atti in cui Amministrazione
Comunale e Forze dell'ordine piu' volte sono state interpellate dai
residenti del posto, ma fino ad oggi non c'è stato alcun risvolto.
E' inammissibile e grave -dice uno dei residenti- che questo
fazzoletto di spazio verde, debba essere utilizzato da
tossicodipendenti ed extracomunitari che lo rendono una pattumiera. In
effetti, un odore disgustoso s'innalza già al passaggio per via
Principi Longobardi, proprio nei pressi dell'antica chiesa di San
Salvatore a Corte, che tra l'altro nel suo invitante angolo (per gli
extracomunitari), e' diventato un perfetto urinatoio. E cosa ancora
piu' grave -dice un secondo intervistato- e' che vicino al
giardinetto, c'e' la scuola Media Pier delle Vigne, frequentata da
centinaia di ragazzi, quindi tutto cio' e' davvero inaccettabile, in
quanto non bisogna sottovalutare il pericolo di contagio di malattie,
soprattutto per la presenza di possibili siringhe. L'allarme a quanto
pare e' stato lanciato piu' volte, anche ai tempi dell'ex
amministrazione Pasca, ma ancora oggi poco e' stato fatto per
salvaguardare questa zona, per altro centralissima e visitatissima dai
turisti che si alternano in citta'. Proprio per questo - Mario N. -
anch'egli residente in questo luogo diventato "terra di nessuno"
afferma che la domenica in cui era in programma "Da Annibale a
Garibaldi" un gruppo di turisti provenienti dalle Marche erano in
quella zona proprio per visitare San Salvatore a Corte (tra l'altro
chiusa ai turisti!); qui c'era un gruppo di extracomunitari che ignari
ed incuranti bivaccavano, cantavano (perche' ubriachi) e addirittura
uno di quelli preso dai fumi dell'alcool urino' dinanzi i turisti. Il
gruppo penso' bene di allontanarsi e sicuramente di cambiare citta'.
Un pessimo bigliettino da visita, quindi, e' stato dato al gruppo
Marchigiano che di certo pensera' bene dal venire nuovamente a Capua.
Stesso scenario, pero', si verifica in altri luoghi della citta' come
il porticato di Porta Napoli dove c'e' un fetore d'urina
sgradevolissimo e addirittura uno dei suoi ingressi e' diventato
dimora fissa di qualcuno che dorme all'interno del porticato stesso. A
5 mesi dalle elezioni comunali, il che equivale a quasi mezzo anno
trascorso, assistiamo a situazioni che deludono sempre più le nostre
aspettative, Capua dovrebbe rinascere con un forte incremento
turistico, ma come lo vogliamo incrementare il turismo? Con le Chiese
chiuse? Con la mancanza di controlli sui monumenti? Ognuno come si
sveglia la mattina così agisce, d'altronde è vietato qualcosa in
questa città? Ognuno è libero di personalizzare con i propri graffiti
i monumenti o appendere lucchetti con dediche lungo Riviera Casilino.
Tanto chi li controlla? I fatti parlano chiaro, è inutile coprirci gli
occhi di belle manifestazioni o spettacolini in città, se poi dietro
l'angolo si nascondono realtà ben diverse, purtroppo negative, che
neanche gli organi competenti in materia, hanno la forze di
sterminare. E' scoraggiante tutto ciò. |