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Si
avvicinano le ferie estive e le diverse realtà operanti sul
territorio stanno tracciando il bilancio dell’attività svolta.
Tra esse c’è la Cooperativa “Città Irene” che, come nei
precedenti anni, ha portato a compimento importanti progetti
in campo sociale, tra i quali: “Crescere Insieme” e “Il mondo
in casa”, entrambi portati avanti insieme all’Arcidiocesi di
Capua e finanziati dalla Caritas Italiana con i fondi dell’8‰.
Responsabile dei due progetti per la Cooperativa “Città Irene”
è il dott. Savino Compagnone.
Il
progetto “Crescere insieme” è terminato all’inizio di luglio
con una festa di chiusura presso il Dipartimento di Salute
Mentale (Palazzo Fieramosca), durante la quale si è svolta una
mostra dei quadri creati dai ragazzi del laboratorio “Crescere
Insieme” ed è stata realizzata un’asta per finanziare
un’attività itinerante di tipo ludico-ricreativa dei
partecipanti al progetto. Inoltre, ad evidenziare le notevoli
capacità creative dei giovani aderenti è stata la
pubblicazione di una raccolta di pensieri e poesie dal titolo
“Fra le parole e l’infinito”. All’evento hanno preso parte il
Col. Pasquale Galluccio in rappresentanza dell’Amministrazione
Comunale e la dott.ssa Clara Gentili per il Dipartimento di
Salute Mentale. <<E’ stato bello ripercorrere quelle che sono
state le tappe evolutive di questo progetto – ha sottolineato
il dott. Compagnone. Esso nasce dalla stretta collaborazione
tra la Diocesi, la Cooperativa e il Dipartimento di Salute
Mentale per sperimentare l’apertura al territorio di un centro
solitamente etichettato in maniera negativa. A tal fine il
laboratorio era aperto a tutti, in maniera tale che chiunque
con le proprie potenzialità, con i propri punti di forza e di
debolezza, potesse mettersi in discussione insieme agli
altri>>. Responsabile in loco del laboratorio “Crescere
Insieme” è stato Giorgio Netti, affiancato da Michele Lucchese
e Duccia Ruggiero.
Il
progetto “Il mondo in casa”, invece, ha previsto
l’attivazione, presso il Centro Fernandez di Castelvolturno,
di un laboratorio di tintura di stoffe africane con tecnica
batik che ha coinvolto donne nigeriane. Diverse sono state le
manifestazioni organizzate nei mesi precedenti nelle quali
sono stati esposti e venduti i prodotti artigianali realizzati
dalle partecipanti. <<Un percorso di accompagnamento ed
inserimento sociale – ha spiegato il dott. Savino Compagnone -
attraverso il quale le ragazze partecipanti, munite di
permesso di soggiorno o prossimo alla scadenza, potranno
avviarsi al lavoro, acquisendo delle abilità spendibili nel
mercato vero e proprio>>. Ed è proprio per questo motivo che
le partecipanti hanno creato un’équipe per la realizzazione
dei prodotti costituita da una sarta, da un’esperta tintrice e
da un gruppo di collaboratrici per la rifinitura dei materiali
e delle stoffe.
Per
conoscere nei particolari i progetti summenzionati, Vi
invitiamo ad ascoltare i files audio con l’intervista al
vicepresidente della Cooperativa “Città Irene”, dott. Savino
Compagnone. |