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Caiazzo
(Caserta) - Lo sterminato esercito di appassionati del
gioco del lotto, quando ha l’esigenza di tradurre in numeri,
sogni e fatti accaduti nella propria città, fa riferimento
alle varie smorfie in commercio, che sono, però, a carattere
generale.
La
Smorfia napoletana, manuale conosciutissimo dagli addetti ai
lavori, è senza dubbio “la Bibbia” per giocatori
incalliti, innamorati di numeri che vanno da uno a 90.
Tra
le tante in circolazione, da qualche tempo ce n’è
un’altra, molto originale, di dimensioni ridotte, ideata e
compilata da Antonio Musco, ragioniere di 50 anni, nativo di
Caiazzo, piccolo e suggestivo paesino collinare, situato a
pochi km dalla famosa Reggia di Luigi Vanvitelli.
Catapultato
per vicende aziendali, anzitempo nel pianeta dei pensionati,
essendo un tipo dinamico, Musco ha continuato a “fare i
conti”, con i numeri, di cui è innamorato: la passione per
la Cabala e il Lotto hanno fatto il resto, e così, è nata la
“Piccola Smorfia Caiatina”.
Manuale
che contiene numeri, associati a persone più o meno note del
paese: commercianti, autorità, professionisti e artigiani,
che hanno, secondo i bene informati, fatto vincere cospicue
vincite agli scommettitori.
CABALA
PERSONALIZZATA
Una
scivolata, che corrisponde al 16, nella bottega di Saverio
(2), il barbiere, che corrisponde al 18- l’azzeccatissimo
terno, che avrebbe procurato la vincita record.
Di
poco superiore a quella realizzata con i numeri tratti dalla
cartolibreria gestita da Angela Mirto, sita nel corso
principale della città.
Tutto
il paese, finito nella caratteristica Smorfia: nomi e cognomi
di persone comuni, vielle, vicoli, strade, piazze, titolari ed
insegne di esercizi commerciali, autorità cittadine- tutti
nella cabala-calderone di Musco: calzolaio, tabaccaio,
macellaio, poi il sindaco, il farmacista e persino il vescovo,
apparso divertito per l’inclusione nella consultatissima
smorfia- che “veste” con numeri città e cittadini,
“tradotti” in cifre, in caso di sogni, piccoli e grandi
incidenti avvenuti nel comprensorio.
“Questa
semplice edizione - nota Antonio Musco- oltre ad integrare le
varie smorfie in commercio, vuole rispondere all’esigenza di
quanti intendono avvalersi di uno strumento di consultazione
più vicino al sogno o alla realtà che il giocatore,
abitudinario o saltuario, si è trovato
a
vivere nel luogo in cui risiede o si trova- essa contiene
numeri associati a nomi comuni di persone, professioni,
mestieri, alla struttura commerciale e viaria della città.
Il
calcolo per trovare il numero corrispondente ad una data
parola: nome proprio, nome generico, ed altro-è stato
effettuato, secondo antiche regole della Cabala, che assegna
un numero ad ogni lettera”-tiene a precisare il ragioniere
caiatino.
Sfogliando
il manuale tra i “vip”, ci si può imbattere nel
farmacista dottor Enzo De Lucia- che tradotto in cifre,
corrisponde ai numeri 8-13 e 33; andando più avanti si nota
Stefano Giaquinto, primo cittadino di Caiazzo-associato ai
numeri 30, 38 e 73 ; per arrivare all’amatissimo vescovo-
mons.Pietro Farina (30, 33 e 60); mentre Tonino il
parrucchiere corrisponde a 77 e 44- e, così via.
Non
mancano il grado di sismicità del comprensorio (2), la
superficie in Kmq. (37), gli sportelli bancari (2), la via del
cimitero(86), i vigili urbani(58), il patrono di Caiazzo(61),
il nome della città(45)- e poi parrucchieri, oreficerie, bar,
ristoranti, pizzerie, pescherie, e così via.
“C’è
di tutto- conclude Musco- una Smorfia personalizzata, per la
città- dedicata a quanti fanno del gioco del lotto, un
piacevole passatempo e non uno strumento per dissipare il
proprio patrimonio”.
Una
città trasformata in numeri. Non si sa di preciso, quando
l’uomo abbia cominciato ad usarli, ma tutta la nostra vita
è piena di numeri e senza di essi, non avremmo potuto essere
quelli che siamo!
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