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In
occasione del 505° anniversario del “Sacco di Capua”, domenica
30 luglio (ore 18,00) la Pro Loco rievocherà quel terribile
avvenimento per onorare la memoria di quanti perirono nella
strage attuata dalle truppe di Cesare Borgia. Alla
manifestazione parteciperanno importanti gruppi folkloristici:
i Cavalieri della “Pergamena Bianca”; il Gruppo Storico con
Sbandieratori, Armigeri, Popolane e Cacciatori di Viterbo; i
Trombonieri S. Anna all’Oliveto di Cava dei Tirreni; il Gruppo
Borgo Scacciaventi. Croce con Dame, Cavalieri e Musici di Cava
dei Tirreni; “I Federiciani” Sbandieratori Città di Lucera
(Foggia); il Gruppo “I Cavalieri del Giglio”; il Corteo
Storico di S. Angelo in Formis “Ricorda… Racconta… Cammina” a
cura di Don Franco Duonnolo e numerosi figuranti. Il corteo si
radunerà alla Spianata Olivarez e, alle ore 18,00, sfilerà nel
centro storico cittadino. Alle ore 18,30 giungerà in Piazza
dei Giudici, dove sarà letto “Il proclama del Valentino” ed i
figuranti simuleranno una battaglia per rievocare l’attacco
alla città attuato da Cesare Borgia. Subito dopo il corteo
sfilerà lungo il Corso Appio fino al Ponte Romano, dove
avverrà il lancio di rose nelle acque del fiume Volturno in
memoria dei caduti. Alle ore 19,30, nell’area sottostante le
Torri di Federico II, ci sarà l’esibizione dei gruppi
folkloristici e “Il Palio delle Ottine” a cura dei “Cavalieri
della Pergamena bianca”. Infine, il corteo proseguirà lungo le
vie del centro storico, con uno spettacolo finale, alle ore
20,30, in Piazza dei Giudici.
Il “Sacco
di Capua” risale al 1501. Unico ideatore dello scempio
avvenuto fu Cesare Borgia (duca Valentino) affiancato,
nell’esecuzione materiale del progetto, dalla Francia che
delegò il comando delle sue truppe al generale d’Aubigny.
Il 12 luglio le truppe francesi si diressero verso Capua e
cominciarono ad accerchiarla. Capua si difese fino allo stremo
delle forze per i quattro giorni successivi al 19 luglio, in
cui si susseguirono aspre battaglie. Allo scadere dei quattro
giorni, l’intera città si trovò in ginocchio e fu costretta a
barattare la resa con i francesi per una taglia di 40.000
ducati da pagare entro le ore 15 del giorno 24 luglio. Fu
allora che si concretizzò il piano malvagio del duca
Valentino. I nemici entrarono nella città e quando furono in
Piazza dei Giudici Cesare Borgia, alzando la verga, diede
inizio alla strage. Nello stesso istante stavano uscendo dei
delegati dal Comune di Capua con il denaro da consegnare.
Erano le ore tredici di sabato 24 luglio, quando si consumò lo
scempio: una strage con più di quattromila morti.
Vi
lasciamo all’intervista audio del Presidente della Pro Loco di
Capua, Tullio Del Pozzo, il quale ci ha gentilmente illustrato
i dettagli della rievocazione. |