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Sono
passati già quattro anni dal terremoto che il 31 ottobre del
2002 tragicamente portò via l’esistenza di 27 alunni e
della loro maestra nel piccolo centro molisano di S. Giuliano
di Puglia. I volontari del Radiosoccorso SOS di Capua, con il
loro presidente prof. Antonio Sapio, non hanno dimenticato con
quanto dolore e con quale angoscia lavorarono in quelle zone
devastate cercando di portare sollievo ai testimoni di quelle
drammatiche ore. Nelle tendopoli di S. Giuliano, di Ururi, di
Casacalenda i volontari di SOS si distinsero per la grande
prova di umanità e di generosità .
A
distanza di quattro anni, la Protezione Civile capuana, che
ogni anno si reca a S. Giuliano per ricordare quei fatti
tragici, ha inteso rendere omaggio sia alle vittime innocenti
di quella giornata sia a quel paesino martoriato che oggi,
completamente evacuato, non è altro che un cumulo di macerie.
I volontari capuani hanno deposto una corona di alloro sulla
croce di legno che segna il luogo dove fino a quattro anni fa
sorgeva quella scuola elementare che si è trasformata nel
sepolcro per i bambini che stavano festeggiando halloween; poi
si sono recati a rendere omaggio alle tombe degli scolari
presso il piccolo cimitero di S. Giuliano, ponendo fiori
bianchi sulle piccole lapidi. Hanno preferito salutare quei
bambini lontano dalle affollate giornate delle commemorazioni,
scegliendo di lasciare i genitori nel loro dignitoso dolore. A
S. Giuliano i volontari di Capua sono ritornati nell’ultima
tranquilla domenica di ottobre; erano soli davanti a quella
piccola croce di legno e soli davanti a quelle piccole lapidi
bianche. Ma ogni volta che hanno incrociato un passante, ne
hanno ricevuto il cordiale saluto, segno che quella gente non
dimentica chi si è prodigato nel più disinteressato aiuto.
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