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Caiazzo(Caserta)
- Loculo più corto del feretro, tumulato, quando ormai rabbuiava,
a lume di candela. Strazio per i malcapitati familiari e corse ai
botteghini del lotto. Stavolta non c'entra l'ex amministrazione
comunale, defenestrata anche per la clamorosa vicenda dei loculi
stretti, finita all’attenzione del mondo intero, approdata persino
in Rai. Loculi più piccoli del feretro. Uno sbaglio clamorosissimo,
compiuto dal progettista, direttore dei lavori e responsabile del
procedimento.
Errore costato
fior di milioni del
vecchio conio. Scena tragicomica, l’altro giorno, quando il
feretro non entrava nel loculo, ma stavolta perché più corto di
circa 30 centimetri rispetto alla lunghezza della bara. Già perché,
in ossequio alla vigenti norme sanitarie, ora i loculi devono essere
lunghi 210 centimetri mentre quello capitato al caro estinto era, si,
più corto, ma perché, anticamente, così si usava. Perdurando la
carenza di loculi, si era proceduto all'estumulazione di una salma da
un vecchio loculo, per l'appunto più corto. Una storia di ordinaria
disamministrazione, conseguente
al pateracchio precedente(per protesta contro il clamoroso
erroraccio il direttore dell’agenzia giornalistica Teleradionews, Gianni
Gosta si fece immortalare con il metro in mano dentro una bara-vedi
foto)- che avrebbe causato ritardi nell'adeguamento dei progetti
ovvero dei loculi nei quali non entravano le bare, ma, allora, per
larghezza. E così, in attesa che venissero completati i nuovi loculi,
ancora si procede ad estumulazioni, adeguamento e conseguente
riutilizzo dei loculi sfrattati per fronteggiare l'emergenza;
beninteso, nel rispetto della legge che ha ridotto la durata delle
concessioni. Un problema che, però, non sarebbe stato tale se
ultimamente non fosse cambiata anche la ditta che gestisce il servizio
di tompagnatura o se il vecchio titolare si fosse preoccupato di
allertare il concorrente-successore del pericolo, cosicché, quando ha
capito che solo allargando il foro avrebbe potuto farci entrare il
feretro, il nuovo muratore ha dovuto armarsi di pazienza e recarsi a
casa per prelevare gli attrezzi necessari. Mentre la telenovela andava
in onda davanti agli sconcertati congiunti. Ai botteghini del lotto si
è registrata una notevole
ressa, non tanto per affrettarsi a giocare il terno, quanto per
determinare uno dei numeri su cui puntare visto che, come ben ammoniva
Pulcinella, è difficile trovare due orologi in sintonia e non si è
chiarito se le esequie si sono concluse alle ore 20,22 o alle 20,28.
Ora non solo da numeri al lotto, ma, per un funerale,
anche da Guinness dei Primati.
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