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Ha avuto luogo,
ieri mattina verso le 9.30, la seconda giornata di sciopero
cittadino, proclamato dal Comitato Pro-Palasciano.
La battaglia contro la chiusura dell'ex nosocomio cittadino
non ha tregua, ad essa hanno parteciato anche rappresentanze
dei comuni limitrofi a nord di Capua, come Bellona.
La mobilitazione è giunta anche nelle scuole, infatti lunedì
è stata una giornata di "protesta comune".
Presente sin dalle prime ore della manifestazione anche il
Primo Cittadino Dott. Carmine Antropoli, che ha sempre
presieduto a qualsiasi evento contro la chiusura
dell'Ospedale Palasciano.
Quest'ultimo, ha informato le forze dell'ordine presenti che
da lì a poco sarebbero state bloccate le vie ferroviarie,
mentre Andrea Vinciguerra provvedeva ad informare i
protestanti di prendere la direzione dei binari.
Molti gli striscioni presenti sul posto, con slogan del
tipo: "Ridateci l'Ospedale", "Ripensateci", "La salute non
ha prezzo difendiamola" ed altri slogan più o meno toccanti,
come quello più significativo che ritraeva la nascita del
118 grazie al Palasciano.
Presenti come dicevamo molte autorità locali come S.E. Mons.
Bruno Schettino il quale ha detto che l'intento della
manifestazione è quello di spingere le autorità perchè
rivedano il piano di cambiamento che stava in atto per
quanto riguarda il Palasciano. L'Arcivescovo ha affermato
poi che è necessario che vengano riportati quei settori
strappati alla struttura ingiustamente, perchè possa
continuare tutta l'attività a favore dell'utenza locale e
limitrofa.
Anche il Presidente del Consiglio di Bellona, il Dott.
Giovanni Sarcinella, ha affermato che tutta la popolazione
di Bellona si augura l'apertura e la funzionalità a 360
gradi dell'Ospedale perchè rappresenta un presidio
ospedaliero che abbraccia un'utenza che viene calcolata
intorno alle centomila persone. Per Bellona - ha continuato
Sarcienalla - rappresenta sicuramente un presidio
ospedaliero che ci consente di migliorare la prognosi delle
persone in un evento acuto, che hanno bisogno appunto di
stare in ospedale.
Ci dispiace - ha dichiarato Fulvio De Vita - che questo
accada, perchè riconosciamo che ci sono tanti altri
cittadini che subiscono le conseguenze di questo fermo, ma
siamo costretti a farlo perchè per tanto tempo o meglio da
anni non siamo stati ascoltati, vedendoci traditi in quelle
che poi sono state le affermazioni che si sono dette, cioè
quelle di volere la razionalizzazione del servizio sanitario
tra Capua e Santa Maria C.V..
Il Primo Cittadino Dott. Carmine Antropoli ha affermato che
tutto questo fa parte di una serie di proteste che
l'Amministrazione ha posto in essere a partire dal blocco
stradale di una settimana fa a quella di ieri con il blocco
della Stazione Ferroviaria della città.
Queste manifestazioni - ha dichiarato il Sindaco di Capua -
hanno già provocato un primo effetto, infatti mercoledì
prossimo nel Palazzo Arcivescovile ci sarà un tavolo di
concertazione tra le autorità locali e la Manager Dott.ssa
Ruggiero, con l'Assessore Regionale Angelo Montemarano della
Sanità, per cercare di salvare alcuni reparti all'interno
dell'Ospedale Palasciano.
E' purtroppo - ha continuato Antropoli - questo tipo di
protesta si è dovuta fare perchè anche nell'ASL si è sentito
il bisogno di non chiudere un ospedale così importante sia
per i reparti che c'erano, sia per la facile raggiungibilità
da parte degli utenti stessi, in caso di bisogno.
L'Appello del Primo Cittadino è quello che tutti devono
collaborare, essere più presenti alle manifestazioni, e
capire che quello che stanno facendo è un torto a tutta la
comunità capuana.
Dunque la protesta è terminata con rimozione del blocco
ferroviario.
Appuntamento a mercoledì mattina lungo la riviera del fiume
volturno per far sentire la presenza cittadina alle
istituzioni che verranno al tavolo delle trattative. |