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Si
è conclusa con evidente soddisfazione del presidente
dell’Associazione Radiosoccorso SOS di Capua, prof. Antonio
Sapio, l’esercitazione di Protezione Civile presso il
circondario di Piedimenote Matese. I volontari capuani,
unitamente a quelli del Servizio Volontariato Giovanile di
Caserta, con i gruppi, i nuclei e le associazioni di
Piedimonte, Calvi Risorta, Pignataro, Recale, S. Maria Capua
Vetere, Maddaloni, S.Prisco hanno allestito presso
l’oratorio Salesiano di Piedimonte il campo base. In una due
giorni fittissima di attività, i volontari della Colonna
Mobile di Protezione Civile della provincia di Caserta,
partendo dal campo base e seguendo le indicazioni di
rispettivi ordini di servizio, si sono recati nei sedici
comuni compresi nel Centro Operativo Misto di Piedimonte
Matese per effettuare prove di collegamento radio, al fine di
verificare l’efficienza dei ripetitori nel caso di
radiocomunicazioni in emergenza. In effetti, tutta l’area
pedemontana ed alifana è a fortissimo rischio sismico e
idrogeologico, per cui i volontari hanno sentito la necessità
di coordinarsi per verificare se, nel malaugurato evento
emergenziale, le attrezzature radioricetrasmittenti in loro
dotazione, siano in grado di assicurare i collegamenti,
alternativi a quelli telefonici. SOS ha partecipato
all’esercitazione con i suoi quattro fuoristrada radiomuniti
che, con diversi veicoli di altre associazioni, hanno
contattato il campo base di Piedimonte dai 16 comuni
dell’hinterland. A Piedimonte, con
l’ausilio del furgone di Capua attrezzato proprio per le
radiocomunicazioni in emergenza, è stata assicurata
l’effettiva copertura delle comunicazioni tra tutti i
piccoli centri che gravitano nell’orbita alifana. Parole di
encomio e di incoraggiamento sono giunte ai volontari dal
Delegato della Provincia alla Protezione Civile Ricca e dal
funzionario dell’Ufficio Territoriale di Governo con compiti
di Commissario nel Comune di Piedimonte, Mesolella. Il
responsabile di SOS Sapio ha elogiato i suoi volontari per
l’efficienza delle strutture e l’efficacia dell’azione
simulata, stigmatizzando che sempre più incisiva si è fatta
nel tempo l’azione del Radiosoccorso SOS non solo nelle
radiocomucazioni ma anche nella prevenzione incendi, nel
soccorso idrogeologico e nel supporto logistico. Sempre più
frequentemente i volontari di SOS sono chiamati a spegnere i
roghi che alcuni sconsiderati appiccano ai cumuli di rifiuti
per le strade cittadine, mentre torrida si preannuncia
l’estate per i boschi tifatini, costantemente minacciati dai
soliti piromani. Competenza, capacità ed abilità dei
volontari capuani che rischiano di vedere vanificati i 25 anni
di attività della Protezione Civile capuana. Scure nubi si
addensano nel panorama politico capuano se dovesse passare una
scellerata proposta di costituire un nucleo comunale di
Protezione Civile che andrebbe ad azzerare ciò che di buono i
volontari di SOS da una parte e di Volturnia Civitas
dall’altra, in diversi tempi e con diversi mezzi, hanno
fatto negli anni. Capua rischierebbe di trovarsi senza
volontari che, senza altri scopi, sono pronti a tamponare le
emergenze quotidiane. |