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Reportage
di S.O.S. Capuaonline |
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cura di:
Salvatore Carbone |
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Il
Palo della vergogna de "La Monaca" |
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L'Assessore
Ricci: "Faremo il possibile per bloccare l'impianto ma senza
strumentalizzare" |
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Una
semplice D.I.A. chiesta nell'Agosto 2006, sarebbe passata
inosservata dall'Ente Comune... |
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La mappa del
luogo dove è stato installato il ripetitore |
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Ascolta l'intervista dell'Assessore Marco Ricci |
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La Cronaca |
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Capua, 27
Settembre 2007 |
"Noi
sottoscritti di seguito specificati, tutti in località la
Monaca e Via Fuori Porta Roma in Capua e in loc. Molinella
in Vitulazio, rappresentiamo alle SSVV che, in via la Monaca
in Capua, sul terreno di proprietà del Sig. ...omississ...,
si stanno effettuando dei lavori finalizzati alla
costruzione di un ripetitore della Telecom SPA, di
considerevole dimensioni (circa 36 metri), tra l'altro
lavori sprovvisti di una qualsiasi forma pubblicitaria sulla
natura e relativa autorizzazione.
Per tanto, in considerazione delle oramai consolidate
vicissitudini anche normative che tendono a collocare tali
costruzioni lontane dalle zone urbanistiche in ragione dei
danni, in generale conosciuti, ambientali e alla salute
delle persone che tali ripetitori, con l'emissioni di onde
elettromagnetiche, provocano nelle immediate vicinanze, si
ritiene necessario con la presente,non solo rendere noto
alle autorità che tale costruzione sta per essere
realizzata a pochi metri dalle abitazioni delle scriventi
ma, anche e soprattutto, adire al loro buon senso e alle
rispettive competenze al fine di attivarle per impedire che
tali lavori (autorizzati tra l'altro, semplicemente sulla
base di un silenzio assenso lasciato perfezionarsi su una
D.I.A. richiesta nel mese di agosto 2006 presso l'Ufficio
del Comune di Capua) siano portati a compimento. Sicuri di
essere garantiti, vista la natura di quanto rappresentato,
da un impegno sinergico e completa da parte di ogni singola
autorità di legge, tanto si comunica per gli opportuni
interventi, significando sin d'ora che la presente risulta
solo il primo atto attraverso il quale gli scriventi
intendono tutelare il proprio diritto alla salute."
Era questo
l'inizio di una lettera inviata lo scorso 24 febbraio 2007,
con ben 174 firme e con tanto di documento di
riconoscimento, al Sindaco di Capua Dott. Carmine Antropoli,
al Comando Carabinieri di Capua, ai VV.UU. del Comune di
Capua, al dirigente A.S.L. di Capua, al Sindaco di Vitulazio
e al Sig. Prefetto di Caserta, per cercare di fermare un ennesimo
scempio ambientale, sia dal punto di vista strutturale che
paesaggistico.
Una protesta che vede impegnati due fronti: quello di una
installazione in cui oramai esiste un contratto decennale
con la Telecom Spa ed un privato e quello della paura da
parte delle oltre cento famiglie che temono per la propria
salute.
C'è da dire però, che al momento i lavori sono stati
bloccati, grazie all'intervento dell'attuale
Amministrazione, in quanto si è trovato un cavillo -dice
l'Assessore Ricci- per bloccare l'attivazione della stazione
trasmittente.
Nonostante tutto però, il "cavillo" sembrerebbe
che sia stato superato; in realtà era quello di bloccare la
struttura tenendo conto del cono di volo dell'aeronautica
militare. Sembrerebbe dunque, che anche questo ostacolo sia
stato superato, poiché tale struttura non rientrerebbe nel
suddetto cono di volo.
E' bene
ricordare però che la stessa giunta Antropoli ha stilato a
fine novembre 2006 un documento in cui si evincono dei punti
essenziali da "rispettare", che investono tutti i
gestori che vorranno installare le S.R.D. o cosiddetti ponti
radio telefonici.
Quindi l'art. 3 del Regolamento Comunale per
l'Installazione, il monitoraggio, il controllo e la
razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base,
dice: "Al fine di garantire la massima tutela dei
soggetti particolarmente sensibili, si esclude la possibilità
di consentire l'installazione di impianti per la telefonia
mobile ed impianti similari nelle aree urbanizzate sopra e/o
nelle immediate vicinanze di ospedali, scuole, asili nido ed
in tutti gli ambienti in cui insiste una presenza costante
di soggetti in età infantile".
La domanda a questo punto nasce spontanea: la zona
interessata dalla suddetta installazione è densamente
popolata sia da cittadini appartenenti al Comune di
Vitulazio, sia da cittadini appartenenti al Comune di Capua,
vi è a poche centinaia di metri anche la Clinica
"Villa Fiorita" ed allora, come mai
l'Amministrazione non ha provveduto entro i trenta giorni a
dare parere negativo a tale installazione ?
Lo stesso Assessore Ricci afferma che il suo impegno è tale
da trovare qualsiasi vizio di forma pur di salvaguardare e
tutelare i cittadini.
E' vero -dice Ricci- che esiste un regolamento
comunale in merito a queste installazioni, ma è anche vero
che la Telecom ha attivato un contratto di locazione con un
privato.
La seconda domanda nasce spontanea: se i gestori contrattassero
solo con i privati, prima di chiedere un parere all'ufficio
tecnico competente su un territorio comunale, qualsiasi tipo
di installazione dovrebbe essere in ogni caso accettata ?
Crediamo di no, dal momento che esiste un regolamento che
debba controllare questi impianti!
C'e' da dire anche che nello stesso mese di agosto 2006,
guarda caso sono state chieste due D.I.A una Telecom Spa (senza
risposta entro i trenta giorni) ed un'altra, sembrerebbe da
Wind Spa, dirottata, quest'ultima, invece su un territorio
comunale (località Maiorisi) su cui il Comune percepisce un
introito, che per detta dell'Assessore Ricci, verrà
interamente speso per il monitoraggio dello smog ambientale,
sia dovuto allo smog e polveri sottili che a quello
elettromagnetico stesso. Tutte affermazioni che trovano
luogo nel regolamento da lui voluto.
La terza domanda nasce spontanea: come mai per Telecom non
viene dato nessun parere e quindi con il solo "tacito
assenso" viene dato il via alla costruzione sul terreno
di un privato (il cui proprietario è Capuano e che fino a
qualche mese fa era anche ambientalista!) e invece per la
Wind SPA viene detto che l'installazione potrà avvenire
solo se ubicata in località Maiorisi ?
Numerose, inoltre, sono le dichiarazioni fatte dal Sindaco
Carmine Antropoli e dall'Assessore Ricci in merito alla dislocazione
delle vecchie antenne SRD dal centro Storico, quelle ubicate
vicino alle scuole, alle periferie; siamo preoccupati
-dicono i residenti riunitosi in una assemblea per decidere
su una prossima mossa- che le altre stazioni vengano ad
alimentare questa che sta per nascere, con conseguente
aumento dell'emissione delle onde elettromagnetiche.
Il Sindaco da bravo medico -continuano dicendo i residenti-
deve aiutarci senza trovare vie alternative con questi
gestori, soprattutto con i privati. L'installazione
-continuano- doveva e deve essere bloccata subito senza
mezzi termini!
Siamo sfiduciati dal fatto che nemmeno il Prefetto di
Caserta ci abbia risposto ad un appello così significativo
-continuano dicendo i residenti- significa che la nostra
battaglia la continueremo fino ad interpellare "Striscia
la Notizia" e i mass-media più significativi.
Nemmeno il Difensore Civico, l'Avvocato Roberto Barresi, è
stato così bravo ad aiutarci. Lo stesso si è solo limitato
a dare più o meno ragione alle nostre richieste.
L'Assessore Ricci ribatte dicendo che ciò che spaventa ai
cittadini de "La Monaca" è l'impianto come
struttura. Diversamente invece sono i pareri appunto dei
cittadini in questione, i quali controbattono dicendo che il
vero problema è l'inquinamento elettromagnetico anche se
con potenze inferiori, perchè non tutti sanno che il
potenziamento dell'UMTS è più dannoso degli altri segnali
emessi dalle SRD.
Resta il fatto che l'Antenna oramai è stata impiantata e i
lavori, secondo quanto appreso, riprenderanno già nei primi
giorni della prossima settimana, a meno che non si troverà
un altro pretesto per rimandare il completamento
dell'impianto.
Nel frattempo -conclude Ricci- il problema non verrà posto
in secondo luogo, bisogna cercare di non strumentalizzare il
problema, ma di seguire la situazione con leggi alla mano.
Il Primo cittadino invece, afferma in altre interviste
rilasciate ai quotidiani che da qui a un anno tutte le SRD
dei vari gestori dal centro verranno spostate su siti
comunali periferici, rompendo così il business tra aziende
telefoniche e privati.
Sinceramente tutto ciò ci sembra davvero inattuabile, poiché
fin quando ci sarà la possibilità di attivare stazioni
presso i privati, gli interessi saranno tali da coinvolgere
non solo i singoli privati per la semplice locazione.
Si auspica, dunque, in un intervento serio da parte delle
autorità addette al controllo di queste stazioni radio,
tralasciando il colore politico per perseguire tutti indistintamente
un unico fine, cioè quello di salvaguardare la propria
salute dalle migliaia di onde elettromagnetiche che
perforano il corpo umano 24 ore su 24.
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Le immagini |
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Il traliccio Telecom
in località "La Monaca" |
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Leggi la lettera del
Comitato Anti-Antenna |
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