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Una
bella testa pensosa, inghirlandata di canne di fiume, attira lo
sguardo di chi entra nel cortile del Museo Campano. Si tratta del Dio
Volturno che gli antichi popoli adorarono, nume possente, fecondo ma
tremendo nelle piene devastatrici.
Oggi
il Dio Volturno regna e accerchia sinuosamente ancora la nostra città,
e quasi tutti i sudditi, sordi, cechi e inermi, continuano
indifferenti ad offenderlo e non portargli rispetto. Ma
alcuni fedelissimi del Dio che scorre, lo onorano e gli portano ancora
devozione, lo tengono vivo. Sono gli amici del Canoa Club Capua che
del Volturno ne sono orgogliosi.
Pionieri
ed artefici del Canoa Club Capua sono Gennaro Iadicicco e Tonino
Damiano che insieme ad una decina di sportivi, da qualche anno si
dilettano a navigare ed esplorare il nostro affascinante corso
d’acqua non disprezzando di tanto in tanto di sboccare al mare
portando le loro canoe verso Gaeta, Serapo, Posillipo, Marechiaro e
sconfinando occasionalmente anche fuori regione.
Alcuni
giorni fa, ho incontrato l’Ing. Gennaro Iadicicco che coordina il
gruppo dei canoisti capuani. Gli
ho chiesto subito di raccontarmi un pò del fiume Volturno, e con
meraviglia mi ha risposto che non era esaudibile la mia richiesta.
“Per raccontare il Volturno - dice il
canoista - bisogna viverlo, scoprirlo e guardarlo dalla barca, perché
il fascino e la bellezza viene proprio da li”.
I
canoisti capuani, riprenderanno le attività fra pochissimo, verso il
mese di Marzo/Aprile, non appena il tempo sarà clemente e il Dio
Volturno li accoglierà con più calore. Il gruppo, in questo periodo
non è affatto in letargo, altroché. Si
sta organizzando in collaborazione con l’ente Pro Loco, la
Protezione Civile e Gli Amici del Fiume per stabilire il proprio
quartier generale a ridosso delle rive del nostro fiume, e per
l’esattezza in uno spazio dedicato che si trova ai piedi delle Torri
di Federico II.
Le
suggestive immagini che seguono appartengono all’archivio del gruppo
dei canoisti. Vogliamo pubblicarne alcune per farvi constatare quanto
è semplicemente bello questo sport. Uno sport povero che ama la
natura e la rispetta. La canoa turistica,
fatta in questo modo e con i valori che la contraddistinguono,
rappresenterebbe per Capua e per i giovani un proprio toccasana.
Vivere il Volturno,
risorsa strategica della nostra città, valorizzarlo e
utilizzarlo senza fare danni è quello che il grande Dio da anni
s’aspetta.
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