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Nella
splendida vastità del piazzale della Caserma Oreste Salomone
intitolato al Caporal Maggiore Gerardo Antonucci, ieri
mattina 40 volontari in ferma prefissata ad un anno (VFP1)
hanno ricevuto dalle mani dell’Ordinario militare per
l’Italia, Monsignor Vincenzo PELVI, il sacramento della
“Confermazione”. Monsignor Pelvi, che è succeduto
nell’incarico pastorale a Monsignor Bagnasco, scegliendo l’8
Maggio quale data per le “Cresime” non poteva scegliere
meglio: maggio mese della Madonna e l’8 giorno in cui in
tutt’Italia si celebra a mezzogiorno la Santa Messa ed i
fedeli recitano la “Supplica alla Madonna di Pompei”. I
quaranta uomini e donne provenivano dal 17° Reggimento
“Aqui” (in diciassette), dal 47° Reggimento “Ferrara” (in
7), dal Reparto Comando e Supporti Tattici del RUA (in 10),
più sei ospiti di cui 3 provenienti dal Carcere Militare di
Santa Maria Capua Vetere; 1 dal 235° Reggimento di Ascoli e,
infine 2 provenienti dall’Arma Azzurra, precisamente dal 9°
Stormo “Francesco Baracca” di Grazzanise. La Santa Messa è
stata coronata dalle musiche e dai canti del Coro Polifonico
(trenta elementi) dell’Associazione Musicale “Resonare
Fibris” di Caserta, di cui è Presidente la signora Pina Izzo
Cucciniello e magistralmente condotto dal M° Alfonso Cerullo,
con il tenore solista Luigi Sabino. Alla cerimonia religiosa
erano presenti tutti i vertici del RUA, in prima fila il
Generale di Divisione Antonio De Vita, il quale, al termine
della funzione religiosa, ha consegnato a Monsignor Pelvi
uno splendido quadro, finemente decorato, raffigurante
proprio la Madonna di Pompei. In rappresentanza del Comune
di Capua c’era il consigliere comunale, signora Annamaria
Fusco. Presenti, sotto un bel sole primaverile, numerosi
familiari dei cresimandi oltre a tutti i padrini che, in
numerosi casi, sono stati gli stessi commilitoni. La cultura
della Fede è stata e sarà sempre un elemento pregnante della
formazione di base dei giovani soldati, qualunque sia il
loro ruolo di appartenenza. I giovani cresimandi sono giunti
al Sacramento della “Confermazione” dopo aver seguito una
preparazione spirituale mirata e attenta, grazie all’opera
preziosa di don Franco, Cappellano militare del RUA, a cui è
affidato l’obiettivo della cura spirituale dei militari.
Tutto questo secondo il principio ormai riconosciuto che
vuole “l’operatività nella spiritualità”, in base al quale
ogni sforzo attuato per lo svolgimento di una missione
operativa, è sempre sostenuto da una convinta forza
spirituale, ispirata al giuramento prestato di fedeltà alla
Repubblica Italiana ma anche ai principi di sacralità della
vita umana. |