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In un tripudio di colori e di bellezza, si è consumato
uno degli eventi culturali e mediatici più spettacolari
della città di Capua degli ultimi dieci anni. Da un’idea
della Past President della sezione capuana e Responsabile
dei Rapporti con la Stampa del Distretto Sud-Ovest
(Campania-Calabria), prof.ssa Angela Lanna, la Fidapa di
Capua si è avventurata in un percorso innovativo e
sperimentale quale la realizzazione della manifestazione
“Dive e Donne nel cinema del Novecento”. Il Comitato di
sezione della Fidapa di Capua, guidato dalla Presidente
prof.ssa Stella Circhirillo Baraldi, e la Scuola di Estetica
& make up di Patrizia Laudicino di S. Maria C. Vetere,
entusiasti per la originalità della proposta, hanno dato
vita ad uno staff che, con spirito di collaborazione
condivisa, ha offerto, ognuno per il proprio settore, un
contributo efficace all’evento, connotato dai segni della
creatività e dalle forme d’arte nei suoi aspetti più
variegati. Nel corso della serata del 26 gennaio, si è
programmata e realizzata, infatti, un’intervista, condotta
dalla prof.ssa Angela Lanna, alla Responsabile della Scuola
di Estetica & Make up Patrizia Laudicino, tra l’altro
esperta di trucco cinematografico, che ha spiegato
puntualmente la differenza tra Spa ( Salus per aquam) e
Centri benessere ed i programmi innovativi della sua Scuola.
A seguire, una sfilata di giovani magnifiche modelle, che
hanno saputo egregiamente interpretare la personalità, il
look e la memoria delle donne dive, emblemi delle varie
epoche del Novecento, tanto da far rivivere, in senso
diacronico, l’ evoluzione della donna nel cinema dai primi
anni del Secolo scorso ai nostri giorni. L’attenzione è
stata focalizzata, non solo sull’aspetto estetico, ma anche
sui cambiamenti nei costumi a partire dagli abiti, per
proseguire al maquillage ed alle acconciature; insomma al
look ed allo stile che hanno avuto la valenza di trend. Ciò
al fine di comprendere in che misura certi modelli
cinematografici hanno rappresentato i momenti valoriali e
sociali dell’evolversi dei tempi ed il modo in cui, anche
attraverso le colonne sonore, hanno influito sui
comportamenti di massa. Un backstage, girato nella Scuola di
Estetica Laudicino, e foto tratte da film hanno accompagnato
la passerella delle incantevoli modelle, trasformate con
puntualissima perizia dal total look studiato dalla Scuola
Laudicino. In particolare, lo staff di lavoro è stato
coadiuvato dallo storico e prestigiosissimo Istituto Statale
d’Arte “San Leucio” gestito dal Dirigente Scolastico prof.
Giuseppe De Nubbio, che ha fornito alcuni abiti di
raffinatissima fattura realizzati dalle allieve e scelti con
sapienza dalla docente dell’indirizzo Moda e Costume
prof.ssa Tartaro; ciò a testimonianza della valenza
dell’Istituto nella formazione di giovani artisti del
futuro, anche in chiave europea. Altri punti forti della
collaborazione sono stati rappresentati dall’Ensemble Dance
Studio di Caivano, diretto dalla prof.ssa Giuliana Manna, la
quale ha messo a disposizione il suo Corpo di Ballo, nonché
la sua esperienza artistica in quanto curatrice delle
coreografie dell’evento nazionale legato alla elezione di
Miss Italia e dai parrucchieri Smeragliuolo di Caserta, che
hanno realizzato con maestria le acconciature d’epoca delle
modelle. Voce narrante un capuano “doc”, Erennio De Vita,
che con il suo timbro accattivante e sensuale è ormai
avvezzo ai riflettori di numerose televisioni e mattatore di
serate di indiscutibile spessore artistico. La
manifestazione è stata arricchita dalla presenza
dell’autorità Fidapa, la Presidente del Distretto Sud- Ovest
dott.ssa Nellina Basile che ha elogiato le organizzatrici
per aver saputo mettere in campo una perfetta sinergia tra
varie realtà formative, culturali ed artistiche. Presenti
anche il sindaco di Capua, dott. Carmine Antropoli, numerose
Presidenti di sezione Fidapa della provincia di Caserta, il
Presidente dei Lions di Sessa dott. Verazzo, tantissimi
altri noti personaggi dell’intellighentia provinciale,
inoltre, la madre dell’attore Fabio Fulco, Sign.ra Flora
Zagaroli. Non a caso, si è ritenuto indicativo pensare come
sede dell’evento il Museo Provinciale Campano in quanto
naturale scenario di bellezza, per rendere ancora una volta
protagoniste della cultura, non solo locale, ma nazionale,
le superbe sale di Palazzo Antignano, che per la gioia delle
organizzatrici erano gremite all’inverosimile di pubblico:
almeno duecento cinquanta persone. Esemplare si è rivelata,
come sempre, la professionalità di tutto il gruppo di lavoro
del Museo, dal garbatissimo ragioniere Martucciello, al
tecnico del suono Carusone, all’attento corpo di vigilanza,
ed all’efficiente ed impeccabile funzionario responsabile
del capuano gioiello d’arte, la dott.ssa Yablonski.
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