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Uno
sventolio di migliaia di fazzoletti bianchi ha salutato, ieri, la Bianca
Statua della Madonna di Fatima, in partenza verso
Manfredonia dopo essere stata ospitata nel Duomo di Capua
dal 9 al 13 ottobre. Giorni di incontri, celebrazioni,
preghiere, durante i quali tantissime persone hanno animato
la Cattedrale di Capua portando il loro saluto alla Vergine
Santa.
Tanti anche i bambini delle
scuole dell'infanzia ed elementari, i ragazzi delle scuole
medie e superiori e i giovani della città che si sono recati
a far visita alla Madonna, partecipando a momenti animati
dal sacerdote, dalle suore e dai giovani del GAM (Gioventù
Ardente Mariana) della Regione Campania, che accompagnano la
Sacra Immagine nel suo pellegrinaggio per la Missione
Mariana nelle comunità ecclesiali del territorio.
Il programma della Parrocchia
di Maria SS. Assunta in Cielo - Cattedrale, stilato dal
parroco Mons. Domenico di Salvia per la visita della Beata
Vergine Maria, ha previsto anche una Santa Messa per gli
ammalati, il Sacramento dell'Unzione degli infermi e un
incontro per le coppie (novelli sposi, 25°, 30°, 40° e 50°
anno di matrimonio, fidanzati prossimi al matrimonio) che
hanno potuto rinnovare le promesse matrimoniali durante la
Santa Messa. I missionari del GAM hanno anche visitato
numerose famiglie della città, consacrandole al Cuore
Immacolato di Maria.
Domenica 12 ottobre, come
accade ogni anno da maggio a ottobre, in comunione con il
Santuario di Fatima, per tutta la notte c'è stata
l'Adorazione in riparazione dei peccati contro il Cuore
Immacolato e Addolorato di Maria e la Solenne Esposizione
Eucaristica, conclusasi alle 8.00 di lunedì 13 con la
Solenne Benedizione Eucaristica. Dopo altri momenti di
incontri con gli studenti e l'Angelus e pensiero mariano per
tutti, nel pomeriggio si è svolta la Solenne Concelebrazione
Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Bruno Schettino,
Arcivescovo di Capua, conclusasi con l'Atto di consacrazione
Solenne al Cuore Immacolato di Maria.
Subito dopo la Bianca Statua è
stata portata in processione lungo Via Duomo (Arco del
Museo) Via Roma, Via Oreste Salomone, Via Seminario, Via
Conte Landone, Corso Appio fino a giungere in Piazza dei
Giudici, dove si è svolto il falò con l'accensione delle
1500 letterine e richieste di grazie raccolte nei giorni
precedenti nel cesto posto ai piedi del trono della Madonna
nel Duomo. Il suggestivo istante è stato seguito dai saluti
delle Autorità civili e religiose, che hanno sottolineato la
solennità del momento. E' quindi giunta l'ora della partenza
della Madonna di Fatima salutata con entusiasmo dai
cittadini, dalle Autorità civili, militari e religiose,
dalle Forze dell'ordine (Polizia stradale, Carabinieri, Vigili),
dalle associazioni di Protezione civile cittadine (Volturnia
Civitas e SOS Radiosoccorso), dagli scout, le suore e dalle
tantissime persone giunte a Capua per l'importantissimo ed
indimenticabile evento.
Giorni che sicuramente
resteranno per sempre nei nostri cuori. La visita della
Madonna di Fatima non solo ha rivestito un ruolo di notevole
importanza spirituale, ma simboleggia anche la speranza che
le cose, in un territorio come il nostro purtroppo
martoriato da gravi problematiche, possano cambiare.
Se ognuno di noi aprisse il
proprio cuore al bene, alla fede e all'amore, la crudeltà
che adesso è causa di tanta sofferenza non avrebbe più
terreno fertile in cui crescere. Occorre l'impegno di tutti
per cambiare una realtà ingiusta. Basterebbe cominciare dai
piccoli gesti, da piccole azioni quotidiane per dare il
proprio contributo alla rinascita del nostro territorio. Una
terra ricca di tanta generosità, bellezza e di un grande
cuore, qualità però al momento un po' offuscate dalle
problematiche che ci affliggono, ma che, nonostante tutto,
continuano a vivere e vanno nutrite e fatte crescere.
Basta con gli interessi
personali, l'egoismo, la sete di potere e ricchezza. Amore,
fede, fiducia, senso civico, onestà sono le armi che possono
liberarci. Accogliamo il messaggio di speranza che la Beata
Vergine Maria ci ha portato; ritroviamo l'entusiasmo,
l'energia e coltiviamo la certezza di un futuro migliore e
libero. |