E’
doveroso riprendere e pubblicare alcune precisazioni
giunte dal nostro assiduo lettore Maurizio Villani, in
merito al reportage “Il posto è mio e lo dipingo di
giallo” pubblicato su questo portale in data 1 Novembre
2008.
Dopo
opportuni chiarimenti intercorsi telefonicamente con Il
Sig. Villani, circa l’abuso delle piante apposte fuori
l’abitazione, e dopo i dovuti riscontri sulla fondatezza
della notizia è, senza ombra di dubbio, doveroso
pubblicare la nota pervenutaci.
<<Le
sei piante lungo il perimetro dell'abitazione della mia
famiglia ritratte nella foto del reportage - in via
Pomerio civico 30 e non in via Roma come erroneamente
riportato nell’articolo – non sono poste abusivamente,
ma regolarmente autorizzate (autorizzazione comunale n.
59/R/2001). Tale autorizzazione è stata richiesta ...omississ…
semplicemente perchè le rampe di accesso della
piazzetta antistante il fabbricato, nonostante il passo
carrabile (anch’esso regolarmente autorizzato), sono
quotidianamente occupate dalle vetture in sosta degli
studenti universitari e che la sosta selvaggia crea uno
stato di estremo degrado e disordine rendendo la
piazzetta caotica e poco sicura per gli autoveicoli, per
i pedoni e per noi residenti. >>
C’è
da dire però che la foto da me scattata in quella
occasione, di certo non voleva ledere il Sig. Villani,
attribuendo così l’abuso al puro caso ottico, in quanto
la stessa foto era stata scattata in auto in movimento,
e voleva riprendere tutta la piazzetta.
Dunque, sono andato sul posto per vedere realmente la
situazione denunciata dal Sig. Villani, ed in effetti,
il problema del parcheggio selvaggio della piazzetta è
davvero terrificante, così come spiega il residente.
Non
diversa però è la nostra missiva del primo Novembre
2008, poiché di posti gialli dipinti ne abbiamo trovati
altri ma questa volta a norma di legge come si evince
nella foto in alto.
Continua, invece, imperterrito l’abuso di qualcuno a
parcheggiare nelle strisce gialle notte e giorno,
strisce in cui tutti i disabili, devono avere la
possibilità di fermarsi nelle aree a loro riconosciute
dal Comune, e che trovano sempre occupato il posto dalle
auto dei residenti locali senza alcun riferimento
esposto sul parabrezza, che indica il diversamente
abile.
Parliamo di Via Roma e via San Martino alla Giudea.,
nella fattispecie.
Con
questo nostro appello, non vogliamo di certo puntare il
dito solo su alcune persone, ma far capire loro, che la
libertà propria finisce dove inizia quella altrui.