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Ancora
un lavoro entusiasmante dei ragazzi del servizio civile
della Volturnia Civitas a favore del patrimonio culturale e
storico della nostra città.
Scoperto per caso durante un
colloquio tra Don Domenico Di Salvia ed il Presidente della
Volturnia Civitas, l’esistenza di un attrezzo meccanico,
risalente presumibilmente all’inizio del secolo, atto a far
suonare le campane che si trovano sul campanile del Duomo,
mosso dalla curiosità di vedere di cosa si trattasse, il
presidente si recò poco dopo nel luogo dove era stato
riposto per tanti anni l’attrezzo in questione. Al primo
impatto fu quello di trovarsi davanti ad un ammasso di ferro
vecchio arrugginito ricoperto di uno strato abnorme di
escrementi di piccioni. Liberatolo poi da tutto il materiale
che lo ricopriva fece una scommessa con se stesso e propose
a Don Mimì il restauro della cassa campanaria chiedendogli
il permesso di poter spostare il tutto e trasferirlo
nell’officina della Volturnia Civitas per poter poi
procedere con gli attrezzi adatti al restauro.
Al si di Don Mimì ed al
trasferimento dell’attrezzo passò appena un giorno anche
perché i ragazzi del servizio civile entusiasti del lavoro
da svolgere non vedevano l’ora di cominciare. Subito dopo i
primi colpi di spazzola metallica ci si rese conto che si
stava facendo “rivivere” un pezzo unico dove si può ammirare
tutta la straordinaria bravura dei nostri artigiani di
inizio secolo capaci di costruire a mano tanti ingranaggi
mettendoli insieme e farli funzionare con grandissima
precisione, cosa che per noi abituati alla tecnologia
computerizzata sembra quasi impossibile che si potesse fare
.
Ci è voluto un mese di lavoro
per riportare allo stato originale la cassa campanaria ma ci
sono riusciti, con grandissima soddisfazione dei ragazzi che
hanno partecipato al restauro e di Don Mimì Di Salvia che si
è congratulato con loro. Adesso si può ammirare nel Museo
Diocesano dove è stata collocata per permettere a tutti di
poterla vedere. |