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Una
notizia buona è che il Circolo Canoa Capua costituitosi il
16/11/2008 ha ripreso le attività escursionistiche sul fiume
Volturno ed ha programmato a breve delle uscite a mare in quanto gli
iscritti ed i simpatizzanti si stanno organizzando per un raduno
amatoriale a Procida da svolgersi nel mese di giugno e
contemporaneamente stanno programmando la partecipazione al raduno
nazionale di Gaeta che si terrà alla fine dello stesso mese e
precisamente nei giorni 27-28-29.
Il
Circolo conta sull’aiuto dell’Amministrazione comunale e del Coni
che hanno avuto un incontro interlocutorio con il sindaco, dott.
Antropoli, il giorno 21 aprile c.a. sul comune di Capua per
formulare le prime ipotesi di aiuto ed incoraggiamento alle attività
sportivo ricreative riconduicibili al fiume Volturno; all’incontro
erano presenti oltre al già citato sindaco Antropoli anche
l’assessore allo sport Tagliatatela mentre il Coni era rappresentato
dal dott. De Simone e dal consulente tecnico arch. D’Argenzio; le
associazioni presenti erano rappresentate dal sig. Mancini Umberto
per la federazione pesca sportiva e dal sig. Iadicicco Gennaro per i
canoisti capuani. Oltre alle ipotesi di sviluppo di attività con più
ampio respiro già dai giorni immediatamente successivi a tale
incontro l’assessore Ricci si è attivato presso gli uffici
competenti provinciali per ottenere l’autorizzazione per
l’ancoraggio a riva di un pontile galleggiante che possa servire sia
all’associazione canoistica che a quella di protezione civile.
Fin
qui tutte notizie buone poi veniamo a quelle cattive documentabili
con le foto scattate nella escursione del 17 maggio del corrente
anno.
Sono
due vitelli morti lasciati in putrefazione sulla riva destra del
fiume Volturno all’altezza della contrada “La Monaca”. Ci teniamo ad
anticipare qualche illazione semplicistica: erano sicuramente
vitelli e non di cani.
Dopo
le notizie buone e poi quelle cattive potrebbero ritornarne altre
buone:
1 -
Il servizio ASL di Capua provvederà a far rimuovere i resti degli
animali abbandonati.
2 –
La persona che ha fatto tale scempio si renderà conto che il fiume
non è solamente suo personale ma è anche dei suoi figli e dei suoi
nipoti i quali glielo hanno temporaneamente prestato e lui glielo
deve riconsegnare in ordine e non in fetenzia e pertanto la prossima
volta provvederà allo smaltimento delle carogne sotterrandole o
comunque secondo le procedure del vivere civile.
3 –
Le autorità comunali e provinciali daranno il loro benestare e
provvederanno al montaggio del pontile galleggiante che già esiste
ed è solo da posizionare in modo che la protezione civile possa
periodicamente fare dei sopralluoghi lungo le sponde rientrando in
quelle azioni che furono già ipotizzate nell’atto d’intesa tra: la
Pro Loco, l’ Amministrazione Comunale, gli Amici del Fiume, la
Protezione Civile ed il Circolo della Canoa.
Sono tre buone notizie niente male e se accadranno sarete informati... |