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  Servizi e foto a cura di: Raffaele De Rosa e Valerio Sapio

Successo per la manifestazione sugli Antichi Mestieri e Sapori  della Capua che fu

L'interno del cantiere al Rione Carlo Santagata

Capua, 25 Ottobre 2009

Di: Raffaele De Rosa

Si è tenuta domenica 25 ottobre dalle 11.00 fino alle 20.30 presso lo splendido chiostro della Chiesa dell’Annunziata di Capua la mostra “il cui scopo era far riscoprire ai cittadini antiche arti e vetusti mestieri tipici dell’800 e dei primi del ‘900. Sono stati esposti da cortesi privati e da collezionisti decine di manufatti adoperati nel XIX secolo da contadini, ceramisti capuani, fabbri, tessitrici, artigiani della pietra, attrezzi testimoni della proverbiale operosità degli artigiani che tempo addietro costituivano il fiore all’occhiello della proto-imprenditoria capuana.

Le tante persone che hanno affollato la kermesse,  interessatissime dagli arcaici apparecchi e dai banchi di artigianato locale, hanno potuto ammirare, accompagnate dalle hostess del Liceo Scientifico di Capua “Luigi Garofano”, reperti di ingente valore storico, artistico  e culturale, inestimabili testimonianze della vita trascorsa della nostra città; è stato possibile guardare da vicino numerosissime attrezzature agricole e manifatturiere come  l’aratro in ferro trainato da un solo animale, l’erpice metallico utilizzato per estirpare la gramigna dai campi, la ormai rara mazza capuana, primo e antichissimo strumento di misurazione del terreno, l’arcolaio utilizzato dalle tessitrici per intrecciare i fili di canapa prodotti nei poderi capuani e uno degli ultimi esemplari funzionanti di lontro, caratteristica imbarcazione a fondo piatto molto usata tempo addietro per solcare le acque del  Volturno.

Di alto rilievo è stata la testimonianza del vulcanico e illustre Gaetano Bellofatto, nato nel 1915, agricoltore e allevatore  capuano nonché valoroso aviere decorato con medaglia al valore militare durante l’ultimo conflitto mondiale. L’arzillo novantacinquenne ha spiegato ai convenuti, grazie anche all’aiuto speciale del valido nipote Gaetano e dell’attento Danilo Slanzi, come veniva lavorata la terra agli inizi del ‘900 e quali erano i compiti essenziali dell’agricoltore.

Tutta la manifestazione è stata organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali, “capitanato” dalla esimia Prof.ssa Annamaria Fusco, in collaborazione con la Commissione comunale per le Pari Opportunità; il successo dell’evento è stato sancito dalla splendida location, a detta dell’Assessore “nuova agorà” della città di Capia, e dalle numerose ed interessate persone presenti, che hanno avuto modo di fare un tuffo nella storia e riscoprire le antiche radici agricole e pre –industriali della Capua di un tempo.

Un torchio di metà ‘800 ancora funzionante
Una lavorazione presepiale
L’arcolaio per tessere i fili di canapa coltivati a Capua
Oggetti di uso quotidiano come ferri da stiro e stadere del XIX secolo
Il simpatico Gaetano Bellofatto, ottimo cicerone e testimone degli antichi costumi capuani
Un antico aratro in legno di gelso
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