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Di: Raffaele De Rosa
Si
è tenuta domenica 25 ottobre dalle 11.00 fino alle 20.30 presso lo
splendido chiostro della Chiesa dell’Annunziata di Capua la mostra
“il cui scopo era far riscoprire ai cittadini antiche arti e vetusti
mestieri tipici dell’800 e dei primi del ‘900. Sono stati esposti da
cortesi privati e da collezionisti decine di manufatti adoperati nel
XIX secolo da contadini, ceramisti capuani, fabbri, tessitrici,
artigiani della pietra, attrezzi testimoni della proverbiale
operosità degli artigiani che tempo addietro costituivano il fiore
all’occhiello della proto-imprenditoria capuana.
Le tante persone che hanno affollato la
kermesse, interessatissime dagli arcaici apparecchi e dai banchi di
artigianato locale, hanno potuto ammirare, accompagnate dalle
hostess del Liceo Scientifico di Capua “Luigi Garofano”, reperti di
ingente valore storico, artistico e culturale, inestimabili
testimonianze della vita trascorsa della nostra città; è stato
possibile guardare da vicino numerosissime attrezzature agricole e
manifatturiere come l’aratro in ferro trainato da un solo animale,
l’erpice metallico utilizzato per estirpare la gramigna dai campi,
la ormai rara mazza capuana, primo e antichissimo strumento di
misurazione del terreno, l’arcolaio utilizzato dalle tessitrici per
intrecciare i fili di canapa prodotti nei poderi capuani e uno degli
ultimi esemplari funzionanti di lontro, caratteristica imbarcazione
a fondo piatto molto usata tempo addietro per solcare le acque del
Volturno.
Di alto rilievo è stata la
testimonianza del vulcanico e illustre Gaetano Bellofatto, nato nel
1915, agricoltore e allevatore capuano nonché valoroso aviere
decorato con medaglia al valore militare durante l’ultimo conflitto
mondiale. L’arzillo novantacinquenne ha spiegato ai convenuti,
grazie anche all’aiuto speciale del valido nipote Gaetano e
dell’attento Danilo Slanzi, come veniva lavorata la terra agli inizi
del ‘900 e quali erano i compiti essenziali dell’agricoltore.
Tutta la manifestazione è stata
organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali, “capitanato”
dalla esimia Prof.ssa Annamaria Fusco, in collaborazione con la
Commissione comunale per le Pari Opportunità; il successo
dell’evento è stato sancito dalla splendida location, a detta
dell’Assessore “nuova agorà” della città di Capia, e dalle numerose
ed interessate persone presenti, che hanno avuto modo di fare un
tuffo nella storia e riscoprire le antiche radici agricole e pre
–industriali della Capua di un tempo. |