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Si
è svolta mercoledì pomeriggio, presso la Caserma Oreste
Salomone, sede del Raggruppamento Unità Addestrative
dell’Esercito, la “lectio magistralis” tenuta da S.E.
Monsignor Bruno Forte, arcivescovo metropolita della diocesi
Vasto – Chieti, sui “Cercatori di Dio”, che la CEI
(Conferenza Episcopale Italiana) divulgherà il prossimo mese
di maggio e che è rivolta a tutti, credenti e non credenti,
che, comunque, sono alla ricerca di Dio. Alla “Lectio” di
Mons. Forte, che si è svolta all’interno di un ampio hangar,
erano presenti oltre 1.500 persone, che, al termine della
splendida lezione pastorale, hanno applaudito soddisfatti di
aver avuto l’onore di conoscere ed ascoltare la voce di un
“pastore di anime” come Bruno Forte, dal grande carisma e
teologo d’eccezione. Non a caso è stato ordinato Cardinale
da Joseph Ratzinger prima che diventasse Santo Padre.
Docente di Teologia
dogmatica presso la Facoltà Teologica dell’Italia
Meridionale, di cui è stato Preside, Membro della
Commissione Teologica Internazionale, membro del Pontificio
Consiglio della Cultura e Consultore di quello per l’Unità
dei cristiani, Monsignor Forte ha letteralmente “catturato”
l’attenzione di tutti grazie alla semplicità con la quale ha
spiegato perché ciascuno di noi deve tendere sempre alla
“ricerca del Signore”. Alla manifestazione era presente
tutto il gotha della città capuana: Monsignore Luigi
Diligenza e Mons. Bruno Schettino, il sindaco di Capua
Carmine Antropoli ed i consiglieri comunali Minieri, Cembolo,
Brogna; il Barone Pasca di Magliano, ex sindaco, moltissimi
universitari dell’istituto teologico di Capua con il
rettore, la Caritas,
l’Associazione per
l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (P.A.S.F.A.), le
infermiere della Croce Rossa Italiana,
i comandanti provinciali delle diverse FF.OO., il comandante
della Compagnia Carabinieri di Capua, Capitano Conte, il
comandante della locale Polizia Municipale, il Generale
comandante del RUA Antonio De Vita, il vice Comandante
Alfonso Barbato, i comandanti del 17° Reggimento “Acqui” e
del 47 “Ferrara”, il Presidente dell’Istituto di Storia
Patria, Alberto Zaza D’Aulisio e molti altri. Un pensiero è
andato anche ai fratelli abruzzesi che nel terremoto del 6
aprile scorso hanno avuto perdite immensi. “Dov’era Dio in
quella notte, dov’era quando il terremoto ha strappato tante
giovani vite. Ebbe, ragazzi” ha esordito Mons. Forte –
“questa domanda me la sono posta prima io di voi”. Mons.
Forte ha citato Voltaire quando, tre secoli orsono dopo il
terribile terremoto di Lisbona, aveva scritto un libro
negazionista sulla presenza di Dio. L’arvescovo ha posto
l’accento che la ricerca di Dio deve essere costante, che
non si può presumere di sapere tutto, l’umiltà è alla base
di questa ricerca. Secondo il prelato napoletano, non è vero
che ai giovani d’oggi non importa nulla della ricerca di
Dio, “Non abbiate paura di cercarlo, sappiate essere
cercatori” – ha detto rivolto ai giovani militari presenti –
“Non accontentatevi di mete troppo facili, non fermatevi,
non accontentatevi di verità semplicistiche, ma ponete
domande. È importante” – ha sottolineato – “essere più che
apparire. Io credo in un Dio onnipotente perché ci è vicino,
perché accoglie fra le sue braccia tutte le vittime delle
tragedie del mondo, ma non si sostituisce a noi. La fede in
Dio è passione, ma è anche “Amore Assoluto”, una resa
incondizionata, a Dio non si dà una sola parte di se stessi,
a Dio si da tutto se stessi. Sappiate” – ha poi concluso –
“che la fede è ricerca continua, con la fede non si è mai
arrivati, la fede è il continuo aver sete di Dio”. |