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Nella
suggestiva chiesa di San Marcello Maggiore, la sezione di
Capua dell'Unuci (Unione Nazione Ufficiali in Congedo
d'Italia), presieduta dal Cap. Avv. Gabriele Rendina, ha
celebrato il precetto pasquale con
gli amici Bersaglieri iscritti all'Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci di Capua ed i Combattenti e Reduci
della sezione capuana.
Presente alla funzione anche il preside Rosolino Chillemi e
consorte. La Santa Messa è stata officiata dal cappellano
militare del R.U.A. Esercito di Capua don Claudio Recchiuti.
Nell'omelia il cappellano militare ha sottolineato
l'importanza di pregare per la pace e crederci fortemente,
rivolgendosi al Signore perché illumini ognuno di noi,
affinché possiamo essere parte integrante nella costruzione
di un regno di pace in Italia e nel mondo intero. Quindi ha
invitato i presenti, militari in servizio ed in congedo, a
non dimenticare mai i militari che ci hanno preceduto, che
hanno vissuto l'esperienza della guerra e che hanno
sacrificato la propria vita in nome della pace, ricordandoli
con amorevolezza, con attenzione, con rispetto, e ad essere
vicini ai militari che adesso stanno dando il meglio di loro
stessi in Patria e nelle varie missioni all'estero, missioni
finalizzate a rendere presente la pace in ogni angolo del
mondo. Al termine della celebrazione liturgica l'avv.
Rendina ha letto la “Preghiera dell'Unuci”, ringraziando don
Claudio per essere intervenuto a celebrare la funzione
religiosa ed i presenti per la loro partecipazione. “Questo
precetto pasquale – ha detto l'avv. Rendina - oltre ad avere
un significato prettamente spirituale, è anche un modo per
riflettere nella speranza di un futuro migliore e
soprattutto di un futuro di pace fra i popoli ed
un'occasione per riportare alla nostra memoria la storia
della sezione Unuci di Capua, una storia di oltre 80 anni
che testimonia il sacrificio di molti ufficiali caduti per
la Patria e decorati al valore militare, ai quali questa
sera abbiamo dedicato la preghiera. Una preghiera che
ovviamente è rivolta anche ai militari attualmente
impegnati in missione all'estero ed ai quali va il nostro
sostegno e la nostra ammirazione”. |