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L’utilizzo
dei termini abbandono, deposito incontrollato e discarica abusiva è
a volte azzardato ed improprio, vengono utilizzati l’uno per
l’altro, indiscriminatamente.
I termini, in realtà hanno significati diversi, alla luce della
normativa ambientale e in modo speciale della normativa sui rifiuti
e difesa del suolo e quindi sottosuolo.
Quello che abbiamo visto ai nostri occhi era davvero orrendo: sulla
via Brezza, subito dopo il ponte che attraversa la TAV, girando a
sinistra ci imbattiamo in una discarica a cielo aperto.
Copertoni, scocche di motorini abbandonati, rifiuti di ogni genere,
materiale di risulta, addirittura macchine fatte a pezzi e gettate
nell'unico canale che serve come irrigazione ai campi vicini.
La gravità della discarica è la presenza di AMIANTO, tegole di
ethernit spaccate e seminate ovunque!
Materiali pericolosi, come vernici e ingombranti dappertutto.
Dunque, una situazione di pericolo oltre che ambientale, situato nel
vicino EX-museo archeologico, che la TAV doveva creare al nostro
territorio in virtù dei ritrovamenti fatti durante gli scavi.
Purtroppo, però, anche in questo caso, l'Ente, o chi per esso, ha
pensato bene di abbandonare il pensiero e l'obbligo che la TAV aveva
nei nostri confronti, per cui vale il detto: "campa cavallo che
l'erba cresce!"
Le immagini scattate due giorni fa, si commentano da sole.
Inviamo questo report, al Sindaco di Capua Dott. Carmine
Antropoli, all'Assessore all'Ecologia Marco Ricci, che
ricordiamo non per "ruffianaggine" è sempre attento a questo tipo di
problematica impegnandosi con qualsiasi forza a lui disponibile,
al Comando di Polizia Municipale, affinchè verifichi con
diligenza quanto da noi denunciato, oltre al Nucleo operativo
ecologico dell'Arma dei Carabinieri di Caserta. |