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Sabato
26 giugno, presso il Duomo di Capua, si è svolta la
cerimonia commemorativa del
Generale Amedeo Guillet, ufficiale di Cavalleria, cittadino
onorario della città, ambasciatore d'Italia, agente segreto,
eroe di alto valore morale, umano, militare; cavaliere di
gran Croce dell'Ordine Militare d'Italia, simbolo di
coraggio, lealtà e fedeltà alla Patria.
Un uomo straordinario che
la città di Capua ha voluto onorare e ricordare con un rito
religioso nella Cattedrale, officiato dall'Arcivescovo di
Capua S. E. Mons. Bruno Schettino, e l'intitolazione a sua
nome dell'attuale via Brezza.
Una dimostrazione di grande affetto verso un eroe il cui
legame con la “regina del Volturno” ha radici profonde.
Egli, infatti, discende da una nobile famiglia capuana e
piemontese: il nonno Giuseppe Guillet, originario di
Saint
Pierre
d’Albigny, sposò Maria Domenica Paggiarino, appartenente a
una ricca famiglia capuana. Dalla loro unione nacquero
Alfredo, Amedeo ed Ernesto. Il padre, Alfredo, colonnello dei CC.RR. (Carabinieri Reali), nacque a Capua e sposò una
nobildonna capuana. Il Generale Amedeo Guillet sposò la
cugina Bice Gandolfo, anch'essa di un'importante famiglia
capuana.
Alla cerimonia erano
presenti tantissimi cittadini e le massime autorità militari
e civili. Anche l'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo
d'Italia e l'Associazione Nazionale Bersaglieri di Capua,
capeggiati dal presidente Cap.
Gabriele Rendina,
insieme alla sezione capuana dell'Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci hanno desiderato rivolgere un ultimo
saluto al Generale Guillet, partecipando alla cerimonia con
gli ufficiali ed i bersaglieri delle sezioni cittadine
schierati con i labari delle associazioni ai lati della
navata centrale.
Accanto ad essi le
numerose associazioni combattentistiche, d'arma e civili
intervenute: l'Associazione Nazionale Paracadutisti di
Caserta; l'Istituto del Nastro Azzurro Federazione di
Caserta; il Gruppo Decorati Ordine Militare d'Italia;
l'Associazione Nazionale Carabinieri di Capua; i labari
della Città di Capua e di Bellona; l'Associazione Nazionale
Arma di Cavalleria; i volontari delle associazioni di
Protezione Civile cittadine “Volturnia Civitas” e
Radiosoccorso Sos”.
«Ho avuto solo il piacere di salutare personalmente il Gen.
Guillet in occasione di una sua recente visita alla città di
Capua – ha detto il cap. Gabriele Rendina -, ma non ho avuto
il privilegio di approfondire la conoscenza di un
personaggio eroico che ha mirabilmente servito l’Italia; di
un militare che ebbe il coraggio di guidare una carica della
cavalleria contro i carri armati e vinse; di un uomo
coraggioso, fedele ai propri ideali che è diventato una
leggenda. La cerimonia di accoglienza delle ceneri è stata
molto sentita già nella fase dei preparativi, sia
dall’amministrazione comunale che dalle associazioni d’arma
e combattentistiche. Il Generale, quindi, anche dopo la sua
dipartita, è riuscito a esercitare il suo forte ascendente
sulle persone; è riuscito a coinvolgere, ad amalgamare, a
creare unità. Grazie
generale, Capua ti sarà sempre riconoscente per avere
portato ancora più in alto il suo nome. Grazie per aver dato
un ulteriore contributo all’autorevolezza ed al prestigio
millenario di questa città».
Ad accogliere le ceneri un
picchetto d'onore del Reggimento Cavalleggeri “Guide” 19° di
Salerno, schierato nell'atrio della chiesa. All'interno,
disposto al centro della navata principale un altro
schieramento di militari, mentre ai lati le associazioni
combattentistiche, d'arma e civili.
Alla cerimonia
erano presenti: i figli del Gen. Guillet, Alfredo,
consulente per l’Ambiente del Ministero degli Esteri, e Paolo,
medico, accompagnati dalle famiglie; il dott. Zemede Tekle,
Ambasciatore per l’Eritrea in Italia; la
Principessa Wijdan Fawaz Al
Hashemi,
Ambasciatrice di Giordania in Italia;
il Generale di Brigata
Guido Landriani, Comandante Militare Esercito “Campania”; il
Generale di Brigata Attilio Claudio Borreca, comandante del
Raggruppamento Unità Addestrative di Capua; il Colonnello
Ruggiero, vice comandante del Raggruppamento Unità
Addestrative di Capua;
il sindaco di Capua dott.
Carmine Antropoli; il Presidente del Consiglio Provinciale
Giancarlo Della Cioppa; il Comandante della Compagnia dei
Carabinieri di Capua Cap. Francesco Conte; il Comandante
della Stazione dei Carabinieri di Capua Maresciallo
Luogotenente Mario Di Cresce;
il Generale di Brigata
Fernando Greco, Comandante della Scuola di Amministrazione e
Commissariato di Maddaloni; il Generale di Corpo d'Armata
Enzo Stefanini; il Generale di Corpo d’Armata Filiberto
Cecchi;
il senatore Carlo Sarro;
il colonnello Crescenzio Nardone, comandante provinciale dei
Carabinieri; il
colonnello
Francesco Saverio Manozzi,
comandante provinciale
della Guardia di Finanza; l'onorevole Mario Landolfi; il Colonnello Marco Centritto, Capo dell'Ufficio di Pubblica Informazione dello
SME;
il comandante provinciale
della Polizia di Stato; il Colonnello Luciano Iannetta, Capo
del Centro Documentale di Caserta (ex distretto militare);
l'onorevole Gennaro Coronella; il vice Prefetto di Caserta;
il consigliere regionale Angelo Polverino per la Regione
Campania.
Durante la Santa Messa
Mons. Schettino ha ricordato l'eroica figura del Generale
Guillet, evidenziandone le gesta e l'alto valore morale. Al
termine della funzione religiosa hanno preso la parola anche
il primo cittadino dott. Antropoli, che ha posto l'accento
sulla vita del Generale, condotta all’insegna
dell’adempimento del dovere, del coraggio, dell’avventura,
esaltandone le doti di dialogo e mediazione, e uno dei figli
di Guillet, che ha rivolto un ringraziamento a tutte le
persone intervenute a rendere omaggio al padre.
Le sue ceneri sono state deposte presso la cappella di
famiglia nel cimitero di Capua.
Nell'arco della sua
incredibile vita il Gen. Guillet ha conquistato tantissime
onorificenze a testimonianza del suo alto valore di uomo e
militare e di un'esistenza dedicata al servizio della
Patria. Diversi anche i volumi e i documentari a lui
dedicati, tra questi ultimi ricordiamo “Amedeo Guillet. La
leggenda del comandante diavolo”, realizzato dal programma
di approfondimento culturale di Rai Educational “La storia
siamo noi” condotto da Giovanni Minoli, puntata che è
possibile rivedere all'indirizzo:
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=524.
Allo stesso
indirizzo è possibile leggere un'accurata biografia
realizzata a corredo della puntata.
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