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L’Associazione “Amici
del Fiume, che nasce nel 1996, con la prima delle improvvisate
edizioni di “Estate in Riviera”, ha come scopo principale la
valorizzazione del fiume Volturno, e quindi della Capuanità, di cui
esso è il simbolo. Infatti le nostre radici storiche affondano le
loro radici nel fiume, che dovrebbe essere un volano economico per
la nostra città. Pensate all’incremento della pesca sportiva come è
avvenuto a Umbertide in Umbria, dove è stato creato uno Stadio della
Pesca Sportiva; ad una sistemazione delle rive per passeggiate nella
natura; alla nascita di piccole industrie, sviluppando attività
sportive acquatiche. Con queste premesse, ricordiamo che gli “Amici
del Fiume”in questi 15 anni, hanno fatto civili battaglie per
sollecitare le pubbliche amministrazioni ad affrontare questo tema.
Ahinoi!, i risultati sono stati quasi nulli ma noi non demorderemo e
continueremo la nostra azione incalzante per coinvolgere la
cittadinanza. Tanti auguri alla 15^ edizione di “Estate in Riviera”.
Diego Giacobone
Presidente “Amici del Fiume”
E’ LA FESTA DI TUTTI
Non voglio ripetere quello che ormai scrivo sul “Block Notes” e sui
quotidiani provinciali da anni, ma solo evidenziare il valore
sociale di “Estate in Riviera” che da quest’anno sottotitoliamo con
“la festa di Capua”, non “una” festa. Perché essa racchiude in sé
l’anima popolare e popolana, che si ritrova insieme senza differenza
di censo e di cultura, come in una sorta di “carnevale” di una volta
quando si aspettava quell’occasione per essere uguali, ricchi e
poveri. Ora no, i muri sono caduti, i piccoli e i grandi, gli
anziani e le donne , tutti insieme in pista, si sentono una sola
famiglia. Ed è questo lo spirito della festa, che ancora non ha
perso smalto e vuole migliorarsi anno per anno. Sullo sfondo di
questa kermesse, però, c’è anche un motivo di cultura
religiosa-popolare che anima i capuani: non abbandonare il culto di
quel Santo straniero che annegò nel fiume Moldava e che suggella,
con la Sua sepoltura nelle acque del Volturno e con la venerazione
di Esso, il carattere di internazionalità di una Capua immortale,
che ha fatto della tolleranza, da sempre, il suo marchio distintivo
di città aperta, multietnica e progressista.
Franco Fierro
Fondatore di “Estate in Riviera”
La festa di Capua è…
La 15^ edizione di “Estate in Riviera” non è solo musica, ballo,
bingo e quant’altro, ma anche recupero della tradizione del passato,
con l’esaltazione del fiume Volturno, inquinato, ma da noi capuani
pur sempre amato; il fiume della nostra infanzia, quello
che,moderatamente balneabile, era la nostra vacanza estiva
(all’insaputa dei genitori) ed in cui, purtroppo, sono annegati
nostri amici per imperizia, come recentemente il piccolo rom Davide.
Ebbene, non tutti i capuani sanno che è grazie a S.Giovanni
Nepomuceno che, sulle rive del Volturno, è nata “Estate in Riviera”
(1996). La festa doveva essere un mezzo propagandistico per
recuperare la statua. Si chiamò, appunto, “Festa del Fiume”, che si
celebrava nell’anteguerra. Allora, esercitando l’oneroso compito
assessoriale alla cultura, mi appassionai all’idea di recuperare i
reperti lapidei sotto il Ponte Romano, ancora oggi giacenti sotto i
nostri occhi: colonnine, pietre lavorate,nonché la statua ( o i
frammenti) della statua sommersa di S.Giovanni Nepomuceno. La
Soprintendenza ci autorizzò per iscritto ad avviare l’opera di
recupero. Ci fu un’azione dimostrativa dei sommozzatori di Caserta,
senza esito; sollecitammo in seguito anche gli amministratori di
turno per interventi specializzati in merito, anch’essi infruttuosi.
Con l’allora attivo presidente degli “Amici del Fiume”, Vincenzo
Appollonio, a Ferragosto del 1998, a mezzogiorno, tentammo, con
l’aiuto di molti cittadini, con robuste corde, di issare su una
colonnina ed autodenunciarci la sera, dal palco di “Estate in
Riviera”, mostrandola al pubblico. Purtroppo la corda si spezzò e
l’impresa fallì.
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Con il nuovo presidente, Diego Giacobone, infaticabile e
disponibile, si è accentuata negli “Amici del Fiume” la voglia di
portare a termine la “Missione S.Giovanni N.”, scrivendo una lettera
in tedesco al Borgomastro di Salisburgo in Austria ( dove tutti i
ponti fluviali hanno un S.Giovanni) di volere donare alla città di
Capua un’esemplare della statua da ricollocare sulla balaustra del
ponte. Ma i capovolgimenti elettorali nella città austriaca
frenarono la nostra azione. Recentemente sono venute fuori due altre
iniziative: quella dell’impiego di ultrasuoni per il recupero di
reperti archeologici, e l’altra, più onerosa, di costituire un
comitato, presieduto dal prof. Antonio Citarella, capuanissimo come
pochi, per affidare ad uno scultore la realizzazione della statua
del santo.
Franco Fierro
Artisti, che hanno partecipato a “Estate in Riviera”:
Peppino Brio, Adriano Pappalardo, Maria Nazionale, Mirna Doris,
Lina Santoro, Tony Dallara, Rita Pavone, Teddy Reno, Jenny B., Laura
Grey, Antonio Siani, il Gruppo Russo “Kalinka”, i “bruniani” di Mimì
Palmiero, i cabarettisti Enzo Fischetti, il mostro Gianluca Manzieri,
Jury Monaco, Manuela Lettieri; i “Cantica Popularia”, gli “Antichi
Cantori”. E tantissimi altri.
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Alla prima edizione di “Estate in Riviera” parteciparono il “M°
Pregadio” Bruno Galbiati, Pino Rega, Nicola Greco,Mario Zenga, Nardo
da Procida, Luigi De Rosa, il comico Tore Pizza, Scocchione. Di
acqua ne è passata sotto i ponti!
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S.GIOVANNI NEPOMUCENO,
MARTIRE ANNEGATO 2 VOLTE
Durante la dominazione austriaca iniziata nel 1707, sulla balaustra
del Ponte Romano fu collocata l’imponente statua di S.Giovanni
Nepomuceno, di origine prussiana, ad opera di un ufficiale che era
stato miracolato in una battaglia, schivando un colpo di bombarda
che certamente lo avrebbe ucciso. La statua nel bombardamento del 9
settembre 1943 finì nel sottostante Volturno e mai più riportata in
superficie. Giovanni era il sacerdote e confessore della Regina di
Boemia, consorte di re Venceslao. Questi fu invitato a svelare
quanto detto dalla regina in confessione, ma il sacerdote si
rifiutò. Venceslao, infuriato, lo fece legare mani e piedi e buttato
nell’acqua profonda del fiume Moldava. Era il 1393.
S.Giovanni N. è il protettore di naviganti e viandanti.
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