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CAPUA - Il tempo non può cancellare la memoria storica, soprattutto se ci si trova di fronte ad una tragedia umana che ha colpito una comunità inerme ed indifesa.
Così, la nostra città, a cinquantanove anni di distanza da quel tragico 9 settembre del 1943, ha voluto ricordare le vittime del bombardamento aereo.
Solo per rievocare sotto forma di statistica, crudele ma reale, ricordiamo che in seguito alla pioggia di morte sganciata dagli aerei, la nostra città rimase distrutta per il settantacinque per cento, mentre i morti accertati furono 1062.
I dati appena elencati, sono emblematici e rispecchiano il tributo di sangue pagato dalla città di Capua nel corso del secondo conflitto mondiale, al quale, senza dubbio alcuno va aggiunto il sacrificio di quel giovinetto, di nome Carlo Santagata, che a pochi giorni dal bombardamento della sua città, rimase vittima di un episodio crudele che lo vide protagonista contro la soldataglia tedesca.
Carlo Santagata pagò con la vita il proprio eroismo, ma di questo episodio, vi narreremo i fatti salienti nel corso del prossimi giorni.
Torniamo al 9 settembre del ’43: la città di Capua "ricca" di presenza militare, dell’aeroporto militare, ma soprattutto dell’allora prestigioso spolettificio, rappresentava un punto nevralgico da annientare, nel contempo, la distruzione dei tre ponti sul Volturno che fungevano da collegamento per le truppe Tedesche in ritirata verso Cassino dovevano essere un obbiettivo da centrare a tutti i costi.
E così fù !
Ben presto la città si ritrovò al centro di due fuochi: quello angloamericano e quello Tedesco.
I primi arrivarono la mattina del 9 settembre, intorno alle 9, ricoprendo il cielo con aerei lancia bombe, sganciarono tutto il carico sulla popolazione inerme, forse tranquilla dalla notizia dell’armistizio firmato il giorno precedente, su chiese, palazzi, conventi, distruggendo Capua per il 75%. I secondi con rappresaglie contro la popolazione inerme ed indifesa, episodi che continuarono per svariati giorni facendo registrare ancora morti tra la popolazione civile.
Il ricordo di tali eventi, è stato vissuto questa mattina, nel corso di una toccante celebrazione rievocativa, promossa ed organizzata da un apposito comitato, presieduto dal Col. Pasquale Galluccio
L’occasione è stata suggellata dall’annullo filatelico di Poste Italiane.
L’iniziativa di quest’ anno, comunque, è prerogativa indispensabile per il sessantesimo anniversario, sul quale, gli organizzatori auspicano che il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, voglia fregiare la città di Capua della medaglia d’oro.
Il raduno dei partecipanti al corteo: autorità religiose, civili, militari e combattentistiche c’è stato lungo il primo tratto di viale ferrovia, proprio nei pressi di porta Napoli.
Da qui, il corteo si è snodato per raggiungere il monumento ai caduti, (il cui particolare è impresso sulla cartolina rievocativa).
Numerosi i vessilli ed i labari al seguito dalla fanfara della Brigata Garibaldi.
La manifestazione odierna si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Capua, Mons. Bruno Schettino.
Il programma delle manifestazioni preseguirà sabato prossimo 14 settembre, con l’apertura al pubblico della mostra fotografica sul bombardamento della città di Capua, presso palazzo Fazio, sede della cooperativa culturale Capuanova.
L’occasione sarà resa ancor più suggestiva con la proiezione del documentario inedito "Combat film" girato da cineoperatori americani durante il bombardamento della città; filmati custoditi presso il National Archives and Records Administrations di Washington (Usa).
Infine, per sabato 21 settembre, sempre nel salone conferenze di palazzo Fazio, saranno consegnati gli attestati e le medaglie ricordo ai familiari dei caduti.
L’intero programma - ovviamente - è stato organizzato d’intesa con l’Amministrazione Comunale.
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CRONACA:
Le
note della Fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi di
Caserta hanno scandito la mattinata di oggi: 9 settembre.
All’arrivo del Ministro Rocco Bottiglione, si è dato inizio al
programma delle celebrazioni; in testa al corteo il gonfalone della
città di Capua, con il sindaco Alessandro Pasca di Magliano, di
seguito i labari, i vessilli ed i gonfaloni dei numerosi comuni
viciniori. Altrettanto numerosi i rappresentati delle civiche
amministrazioni, politici, autorità militari tra cui il Gen. Rossi,
comandante del Centro Addestramento di Capua, il Generale Livatino
dell’Aeronautica Militare, il Comandante della Compagnia
Carabinieri di Capua .
Il
corteo si è diretto al monumento ai caduti, dove c’è stata la
deposizione delle corone di alloro, quindi gli onori ai caduti con i
picchetti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare.
Sono intervenuti il presidente del comitato organizzatore delle
celebrazioni, Col. Pasquale Galluccio, il sindaco Pasca, il
presidente dell’Amministrazione Provinciale Riccardo Ventre ed il
Ministro Rocco Buttiglione.
Quindi,
il Tenente Colonnello Mariano, invitato dal cronista, ha citato le
parole di Gabriele D’Annunzio, sul monumento ai caduti di Capua,
dedicato ad Oreste Salomone.La
giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella
Chiesa Cattedrale.
Luigi
Di Lauro : dilauro@capuaonline.com
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