Di Luigi Di Lauro -
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L’Arcivescovo di
Capua, S.E. monsignor Bruno Schettino, ha celebrato stamane, la Santa
Messa all’aperto, nel cimitero principale della nostra città.
Una
folla “composta” di fedeli, ha preso parte al rito religioso in onore
e ricordo dei Santi Defunti. L’Arcivescovo Schettino, sia all’inizio
della celebrazione che nel corso dell’Omelia, ha ricordato le
sofferenze delle popolazioni molisane in particolare, e di quelle
delle regioni Puglia e Campania, colpite dal sisma di questi giorni.
Le parole di conforto del Pastore della chiesa di Capua, hanno
suscitato commozione e riflessioni, soprattutto quando: sono state
ricordate le giovanissime vittime, di cui le cronache di queste ore ci
hanno ampiamente notiziato.
In
particolare, il commosso ricordo per i bambini della scuola di San
Giuliano di Puglia, intrappolati dalle macerie provocate dal crollo
del solaio della scuola.
Ed è
proprio agli “angeli volati al cielo” che tanti hanno voluto dedicate
qualche preghiera. Ne siamo certi !. La commemorazione dei Santi
Defunti, com’è tradizione, porta numerosi fedeli in visita ai sacri
luoghi, così al cimitero di Capua, altrettanto a quello di S.Angelo in
Formis
“Visitare i propri cari defunti, significa rispettarli, amarli, vivere
nel loro ricordo e nel loro insegnamento” . Questo in sintesi il
concetto espresso dal Pastore della Diocesi Capuana. La Santa Messa di
questa mattina, inoltre, è stata officiata con la presenza dei musici
e dei cantori del teatro di San Carlo di Napoli.
L’iniziativa, che oramai è entrata a far parte della tradizione della
nostra città, è fermamente voluta da un comitato spontaneo animato da
Gaetano Russo e che trova in Don Franco Ruotolo il padre spirituale.
In buona sostanza, molti cittadini offrono un piccolo contributo in
modo tale da poter rendere possibile la partecipazione dei musici al
rito del due novembre.
La
giornata di oggi, oltre alla celebrazione della Santa Messa officiata
dall’Arcivescovo, ma i riti si susseguono ogni ora, è resa ancor più
suggestiva dalla solenne Via Crucis, che rappresenta le varie
stazioni nel perimetro del cimitero di Capua. Nel ricordo delle
piccole vittime del terremoto di questi giorni, ma soprattutto quale
nostra riflessione per i lettori del servizio, chiudiamo l’articolo
con la pubblicazione di una poesia, scritta da Monsignor Umberto D’Aquino,
sulla quale, ci auguriamo possano soffermarsi in molti:
Quando Dio
perdona perdona da Dio,
quando ama ama
da Dio. Quando interviene
interviene da
Dio, pensando al passato, al
presente e al
futuro. Lasciamolo fare: egli sa
quello che deve
fare. Non dettiamogli il piano:
egli conosce
bene. Quando entra sa
dove andare,
per dove uscire.
E’ un padrone
di casa che ci ha dato in fitto
quello che
abbiamo.
Noi crediamo di
stare in casa nostra e
conosciamo solo
il mobilio, egli sa tutte le
uscite segrete
e conosce ogni pietra.
Don Umberto.