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La
missione del WWF– Fondo Mondiale per la Natura – ONLUS – Ente
Morale, è quella di fermare e far regredire il degrado del Pianeta, e
costruire un futuro in cui l’uomo possa vivere in armonia con la
Natura. In quest’ottica il problema rifiuti, in sintonia anche con
le normative vigenti, non
può che essere affrontato operando secondo le seguenti
n.3 linee guida:
- riduzione
a monte del quantitativo dei rifiuti;
- raccolta
differenziata;
- riciclaggio.
Così
facendo si ottiene:
- a).riduzione
del consumo di materie prime e di energia;
- b).riduzione
drastica dell’impatto ambientale e dell’inquinamento.
Il
ricorso alle discariche e agli inceneritori rappresentano solo un
apparente soluzione al problema.
Le
prime sono ormai arrivate a saturazione, i secondi oltre a distruggere
risorse preziose, trasformano i rifiuti inquinanti dallo stato solido
a quello aeriforme contaminando anche le aree limitrofe senza
risolvere il “problema
discariche” (stoccaggio ceneri).
Nel
caso specifico del Centro Stoccaggio CDR località Frascale,
incluso in un contenitore costituito da un quadrilatero
delimitato ad Est dalla via Appia, ad ovest dal Mar Tirreno, a Nord
Aversano Liternese., il problema diventa particolarmente grave
per i seguenti motivi:
1.
Tale zona denominata, fin dai tempi più antichi, Mazzone delle
Rose, ospita circa n.850 allevamenti di bufala e n. 140 strutture
casearie di cui n.105 munite di riconoscimento CEE -la più alta
percentuale d’Italia subito dopo la Provincia di Parma-.Inoltre non
è da sottovalutare che è in itinere il riconoscimento
della Bufala Mediterranea Italiana quale Patrimonio Zootecnico
Nazionale .-
2.
il prodotto che se ne ricava, la mozzarella di Bufala Campana,
assume la Denominazione d’Origine Controllata e d’origine protetta
ai sensi del D.P.C.M. 15.5.93, norma che individua le zone geografiche
di elezione per la fruizione di tale marchio.
3.
in termini
economici, tutto l’indotto e l’attività primaria si concretizza
in una produzione lorda vendibile di 1200 miliardi di vecchie lire.
Di
conseguenza la destinazione dell’area ad usi diversi per i quali si
identifica la naturale vocazione, costituisce pertanto una
compromissione irreversibile dei requisiti ambientali, climatici,
geomorfologici, idrogeologici che sono alla base delle caratteristiche
organolettiche della M.P.B.C. con conseguente distruzione di una delle
pochissime realtà economiche fiorenti della provincia di Caserta e di
tutto il Sud Italia.
A
questi importanti motivazioni di tipo ambientale ed economico, c’è
da evidenziare che:
·
l’intera
area è anche sottoposta a vincolo dall’Autorità di Bacino
Volturno-l’Iri-Garigliano.
·
L’art.21
del del D.L.sc.vo 228\01 fa esplicitamente divieto di localizzare in
tali aree impianti di smaltimento e rifiuti di qualsivoglia natura o
tipologia per motivi fin troppo evidenti.
·
Il
sito di ricezione di Ecoballe (attualmente semplicemente RSU) non
presenta le caratteristiche strutturali atte a prevenire inquinamento
ambientale : inquinamento della falda ed esalazioni.
·
Il
destino del centro di
stoccaggio è quello di accogliere n.282.000 ecoballe equivalente a
n.547.000 mcubi. L’impatto ambientale fa spavento.
·
Per
i suddetti motivi di carattere tecnico il sito di stoccaggio Fra scale
è stato più volte sequestrato.
Associandosi
quindi alla legittima protesta delle popolazioni locali, alle
istituzioni quali la Provincia ,i Comuni dell’area e alle
associazioni di categoria e al Comitato Frascale, anche il WWF si
oppone decisamente con un secco NO al Centro di Stoccaggio Frascale.
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