|
A
due anni dall’apertura L’Osteria dei Nobiluomini, P.zza De
Renzis, - Capua - si propone per il 2003 un nuovo ed importante
obiettivo.
Molti
ed esclusivi i traguardi raggiunti finora, l’ingresso nelle guide:
“Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2003”, “Ristoranti
di Veronelli 2003 guida oro” e “ I Ristoranti
dell’Accademia Italiana della cucina” ha sancito il prestigio
de “L’Osteria dei Nobiluomini” e premiato l’impegno dei tre
titolari, i signori Salvatore Della Palma, Domenico Perillo e Vincenzo
Raucci.
Definiti
all’inizio “Studenti Gourmet”, oggi vivono il lavoro con
professionalità e dedizione, ingredienti indispensabili alla
conquista degli ambiti riconoscimenti nazionali, grazie anche al
consolidato assetto organizzativo che li vede responsabili in diversi
ambiti; Domenico Perillo, sommelier, cura la carta dei vini e la
gestione della sala assieme a Vincenzo Raucci impegnato a sua volta,
nell’organizzazione della cucina e nella creazione dei menu, di
concerto con lo Chef Eugenio Zaino, assistito da Marco Ferrara.
Tali le premesse
che consentono all’Osteria del Nobiluomini di intraprendere un nuovo
ed affascinante percorso, offrire la possibilità di vivere
l’accostamento tra cibi e Arte, di completare l’esperienza del
gusto, della vista e dell’olfatto, “risvegliati” dalla
raffinatezza dei piatti e dei vini, affiancando un’esperienza unica
ed esclusiva.
Si prepara a
questo evento e lo fa presentando orgogliosa: Michele Tancredi.
Opere che vanno
dal 1981 al 2001; quadri che nella loro semplicità e nell’ umorismo
strisciante lasceranno al visitatore molti interrogativi sul loro
significato. Riflessioni nate da un sorriso che presto si tramuterà
in serioso pensiero sugli aspetti della vita che Tancredi narra nelle
sue opere. Due chiavi in cornice, per esempio a significare che:
“Chiavi che aprono tutte le porte. In caso di concorso, rompere il
vetro, estrarre la chiave che ti aprirà la giusta porta”. Chi non
avrebbe voluto imbattersi in un’ occasione simile? Questa
ed altre le opere in esposizione dell’artista
che ha fatto mostre in tutta
Italia.
A Milano, in modo
particolare, a quel Naviglio Modern Art che ha lanciato Fontana,
Cascella e Calder, tanto
per fare dei nomi. “Le Opere Ironiche – dice Tancredi- abbracciano
un ventennio della mia attività, particolari momenti del vivere,
nelle grandi metropoli dove
il confrontarsi, misurarsi, il crescere culturalmente spesso provoca
quei conflitti che se raccontati attraverso forme ironiche, diventano
più ricettive per comunicare. Attraverso il gioco e l’ ovvietà,
con grande coraggio, si può denunciare in una delle forme più
sublimi, il proprio sentimento rispetto alle varie problematiche.
Ironicamente o metaforicamente l’Arte diventa messaggio esplicativo
all’indifferenza quotidiana e all’ impotenza dei deboli. Un modo
per riflettere IN–DIRETTA l’ evoluzione della società “.
“L’Arte -
continua l’artista - non è un’alternativa alla vita ma la vita
stessa, le emozioni, le gioie, le tenerezze, sono parti integranti
della vita e noi, parti essenziali di questo cielo dove siamo chiamati
a consumare i nostri giorni per la cifra dei passi che ci è stata
assegnata”.
L’ Evento è
sponsorizzato dall’ Impresa “ Vincenzo Modugno s.r.l.” ,che si
è sempre dimostrata sensibile nel promuovere a vari livelli l’Arte
e la Cultura.
|