|
Incomincia
la programmazione del Premio Capua Follaro d’Oro 2008, assegnato
quest’anno a DON LUIGI CIOTTI. Come sempre gli eventi di
avvicinamento alla premiazione sono scelti per proporre un quadro di
insieme della personalità del premiato, dei suoi interessi, della
sua attività intellettuale ma anche di quella sociale.
Il primo appuntamento della
manifestazione si terrà venerdì a Capua a Palazzo alle 18,30 con la
presentazione del libro di Raffaele Sardo “La bestia. Camorra.
Storie di delitti, vittime e complici, edito da Melampo e con la
prefazione di Roberto Saviano.
Interverranno i giornalisti Sandro
Ruotolo della RAI e Paolo Chiariello di SKY.
Gli attori Antonietta Del Prete e
Carmine Ferrara leggeranno alcuni brani tratti dal libro.
Raffaele Sardo, giornalista,
vive e lavora in provincia di Caserta. Attualmente collabora con il
quotidiano la Repubblica. Ha pubblicato Nogaro. Un vescovo
di frontiera per Alfredo Guida Editore (1997) ed È marzo la
primavera sta per arrivare. Don Peppino Diana ucciso per amore del
suo popolo per Edizioni Università per la legalità e lo sviluppo
di Casal di Principe (2004). Ha curato il volume: “Nell’Inferno
della domiziana” – edito dal centro Jerry Masslo (2005).
Il libro parla di camorra ma da parte
delle vittime. Qui sono i superstiti che raccontano il loro dramma.
Un libro scritto soprattutto per ricordare il sacrificio di persone
che non pensavano di diventare eroi. Da qui anche il titolo del
libro “La Bestia”, che sta ad indicare l’atrocità con cui
quotidianamente devasta il territorio e la vita delle persone che lo
abitano Macina profitti, devasta città e campagne, corrompe i
poteri. Lasciando dietro di sé una striscia di sangue che non si
asciuga mai. Il libro ci consegna un ritratto sconvolgente della
violenza della camorra, delle impunità e anche delle complicità
quotidiane. E ci offre al tempo stesso un affresco denso di
pietas del mondo delle vittime, nomi e cognomi ingiustamente
dimenticati. Uomini uccisi per punire, per intimidire o
semplicemente per sbaglio.
Don Peppe Diana, sacerdote. Salvatore
Nuvoletta, carabiniere. Federico Del Prete, sindacalista. Franco
Imposimato, impiegato. Attilio Romanò, informatico. Alberto Varone,
commerciante. Domenico Noviello, imprenditore. Sono questi i nomi
simbolici a partire dai quali l’Autore racconta la camorra
dell’ultimo quarto di secolo, la crescita del “Sistema” o più
propriamente della “Bestia”. Un ritratto sconvolgente ma non
rassegnato. Perché anche nella Gomorra assatanata di soldi e di
potere arriva una sentenza giusta emessa “in nome del popolo
italiano”; c’è qualcuno, un insegnante, un giornalista, una
studentessa, un prete, che difende a testa alta i valori dell’Italia
civile.
Presenzieranno alcuni parenti delle
vittime di camorra.
«…le
vittime di cui parla non sono vittime conosciute, note a tutti, non
hanno avuto pezzi in prima pagina e talk show, i loro familiari non
sono stati filmati da telecamere, i funerali sono stati disertati da
ministri e CNN, non c’è stata la BBC a riprendere i mazzi di fiori
posati nei luoghi delle loro esecuzioni, la segatura gettata sul
sangue non è stata fotografata, ma lavata con un getto di pompa
appena il sangue si è rappreso e seccato. Il racconto di queste vite
è purtroppo il racconto di colpevoli oblii.».
dalla prefazione di Roberto Saviano
_____________
“…Di libri sulla camorra ne stanno
uscendo molti, per fortuna. Ma “La Bestia” ha una sua alta
specificità. Che parla dei delitti della Bestia mettendosi, per la
prima volta, dal punto di vista delle sue vittime. Ricostruendo le
biografie e le sfide culminanti di chi ne è stato ucciso,a vent’anni
come a sessanta passati, che fosse carabiniere o parroco o
imprenditore. Così da far capire la quotidianità eroica (anche se
terribilmente “normale”) della lotta di chi semplicemente intenda
fare onestamente il suo mestiere in quelle terre date per decenni in
appalto al crimine. Ma anche per fare capire la carica di
devastazione che il fenomeno sviluppa nei confronti della convivenza
civile, del contesto umano, della storia e degli affetti di tante
famiglie innocenti.”
Nando Dalla Chiesa
_____________
“…Le storie
che Sardo racconta nel suo libro "La bestia", sono storie di morte
da piombo e di condanne fatte di parole a volte anch´esse mortali.
Vittime innocenti sono quelli che restano: scampati alla ferocia,
feriti e sopravvissuti, gli amici, i parenti. Loro sono ancora qui.
Di loro non si parla più. Al momento del dramma, erano comprimari e
la loro storia, a torto, non viene più raccontata e seguita.”
Stella Cervasio
“la Repubblica”
Infoline: Libreria Uthòpia, telefax:0823622944, e-mail:
uthopialibreria@libero.it
|