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Incontro tra il sindaco
di Capua Antropoli e
il Presidente dell'A.S.D.
Pallamano Capua Vittorelli
Riaperte le porte
dell'impianto sportivo
alla Pallamano
Capua
La Pallamano Capua tornerà
già stasera nel proprio impianto di gioco. Questo è l’esito
dell’incontro ufficiale avvenuto in mattinata tra il presidente
dell’A.S.D. ed il sindaco di Capua Carmine Antropoli. Dopo le
polemiche innescate giovedì, a seguito della decisione assunta
dall’assessore allo Sport Guido Taglialatela di vietare l’utilizzo
dell’impianto sportivo polivalente alla franchigia che disputa il
campionato di serie A1 maschile, è finalmente tornato il sereno
negli ambienti giallorossi. “Onoreremo i nostri impegni – sottolinea
il massimo dirigente Michele Vittorelli – in linea con quanto
abbiamo sempre dichiarato. Nessuno di noi ha mai pensato di non
voler pagare, ma abbiamo chiesto solo di rispettare anche i nostri
tempi in virtù delle spese ingenti che la società si trova a dover
affrontare per portare in alto ed in giro per l’Italia il nome di
un’intera città. L’AGISACC riceverà il proprio contributo da parte
nostra, così come faranno le altre associazioni sportive che
utilizzano la struttura”. Dalle dichiarazioni esternate dal primo
cittadino della città di Capua in un’intervista rilasciata ad
un’emittente locale nella giornata di giovedì, è doveroso
evidenziare un’imprecisione. Circa l’ingresso dei sostenitori alle
partite casalinghe, la società di pallamano ha sempre ritenuto
opportuno garantire l’accesso gratuito. Mai al Palazzetto dello
Sport qualcuno ha pagato il biglietto di ingresso. Ad intervenire
nella vicenda è stato anche l’assessore allo Sport Guido
Taglialatela, le cui infelici esternazioni testimoniano quanto il
valore dello sport, inteso come diritto e fenomeno socio-culturale,
siano ben lungi dalla mente del politico. “I ragazzi del nostro
settore giovanile, e solo le famiglie che possono permetterselo,
pagano una retta mensile di 15 euro – spiega il patron giallorosso –
con cui la società affronta le spese annue per l’iscrizione ai
campionati di categoria a cui i giovani stessi partecipano”.
Iscrizione ai campionati, tasse gare, tasse per i dirigenti di gara
e trasferte, rimanendo nel solo ambito giovanile, comportano una
serie di spese comunque ingenti. Un particolare, questo, che forse
sfugge a chi, per volontà popolare, dovrebbe garantire nella città
di Capua un diritto improcrastinabile, quale quello allo sport. Se
poi, come dichiarato sempre nella stessa intervista, il signor Guido
Taglialatela non si reputa ‘l’assessore della pallamano’ è doveroso
ricordargli che anche questa disciplina rientra nella categoria
‘sport’ e che, da tempo immemorabile, sta provvedendo a portare in
alto il nome di Capua grazie ai soli sacrifici di chi, con estrema
passione, ha conquistato la seria A1. |