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GAU
(Gruppo Aziendale UIL) P.O. PALASCIANO
DOCUMENTO SINDACALE
(Congresso Provinciale della UIL FPL del 21 Ottobre 2009 - Salone
Capecelatro del Seminario Campano)
Nel
formulare i migliori auguri per il Congresso Provinciale della UIL
FPL con svolgimento a Capua, il GAU del P.O.Palasciano
nell’esprimere altresì il plauso per la scelta della Ns. città quale
sede congressuale, non può esimersi dal redigere questo documento
quale momento attivo di partecipazione e di riflessione.
Capua, in rapporto alla
tematica congressuale, si pone quale crocevia per quelle che saranno
a breve le scelte “in fieri”dell’assistenza sanitaria in
genere, e del P.O. Palasciano in particolare, con un preciso
riferimento alla sua vivibilità e visibilità storica mai
disconosciuta per quanto attiene il passato, ma che deve fungere da
cardine anche per il futuro.
E’ vero la sanità sta
cambiando con gli accorpamenti delle ASL e dei distretti, con la
razionalizzazione delle risorse, con l’abbattimento degli sprechi,
con il raggiungimento di una sempre maggiore integrazione:
ospedale/territorio.
Ma la domanda che ci
poniamo è la seguente: è il territorio in grado di soddisfare quei
valori e doveri assistenziali che coinvolgono l’utenza, ma che per
la loro generalità devono essere ascritti appunto ai servizi
territoriali e non incidere sui DRG per cui il ricorso al ricovero
va previsto ed utilizzato per casi specifici?
Si ritiene, non per facezia
né per coltivare il proprio orticello che se ”Atene piange Sparta
non ride”, per cui ben venga l’agognata delocalizzazione
dell’assistenza tra l’altro, per quanto attiene gli utenti anziani,
studi recenti hanno evidenziato l’eventuale ”trauma psicologico” in
cui potrebbero incorrere per il ricorso al ricovero ospedaliero per
fasi di ambientamento oltre che di adattamento, ecc.
Pertanto l’invito che
rivolgiamo è quello ad una più attenta disamina e che la paventata
ulteriore contrazione ospedaliera riferita ai posti letto e quindi
ad una diversa erogazione di assistenza nasca ed agisca in simbiosi
con quello che dovrà essere un nuovo ed ulteriore impatto con il
territorio, ribadendo quindi il concetto di una “etica
programmazione sanitaria”.
Certo è qualcosa di
elefantiaco per i tanti problemi sia previsti, che imprevedibili, ma
senza demagogia non vogliamo che a farne le spese sia sempre ed
espressamente l’utente che ha diritto, scusate ad un trattamento,
scusateci se abusiamo del termine “eticamente corretto”.
Da mesi si parla e si
scrive di ”quale futuro per il Palasciano” che depauperato di
qualche Unità Operativa vede pertanto il proprio futuro avvolto in
un alone impalpabile ma persistente di un “decadimento annunciato”
eppure da tutti non voluto: operatori “in toto” e soprattutto
l’utenza.
In questa sede non si
scende assolutamente nel facile campanilismo e/o populismo
sostanziale o di facciata: Capua deve guardare ed agire per
Capua, non deve esservi contrapposizione o rivalità con città
limitrofe, per quello che una buona sanità deve offrire, vale a dire
miglior servizi in strutture idonee e pertanto il GAU di Capua
condivide e fa propria la proposta del Sindaco di Capua acché il
Palasciano sia sede del polo chirurgico ritenendola, per la valenza
del plesso operatorio, estremamente idonea e perseguibile.
Un ultimo pensiero è
doveroso e benaugurate citare: quello di poter continuare ad
alimentare quella che al momento sembra essere diventata solo una
flebile fiammella: che operativamente inizino i lavori del “Nuovo
Ospedale” da anni invano atteso.
Sia ben chiaro che per
scelta, capacità e volontà si è stati eticamente e politicamente
corretti.
Capua: 21 ottobre 2009
F.to : ALFANO Giovanni
ALTIERI Ersilia
AMICO Andrea
CASTALDO Luigi
LUCCHESE Vincenzo
MINGIONE Antonio
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