Località: Capua
Dimensioni: 140X90
Tempo impiegato per la costruzione: 100 giorni
Il
presepe, con base in multistrato, si presenta con una struttura
a scoglio e si distingue per la numerosa serie di balconi che si
"affacciano" su di una stessa piazza. La ringhiera dei balconi è
stata realizzata con le gruccette degli appendiabiti. Si
intravedono numerose scene di vita quotidiana, la cui
rappresentazione è stata curata nei minimi particolari: camera
da letto (con omino che dorme sotto le coperte) e cucina
completamente arredate (i mobili in miniatura sono stati
comperati) , pescheria, massaia, ecc.. Soprattutto, si nota
l'accuratezza dell'autore al fine di riprodurre quanto più
verosimilmente tali scene, così come avveniva anni fa: ad es. la
"ritirata" è esterna alla casa abitata; i portoni delle case si
chiudono con i "lucchetti" di un tempo e sono a mò di scudi; i
lampioni fuori le abitazioni (veramente dotati di lucina); una
fontana con uno stemma al di sopra; ecc. Ancora, come nella
tradizione napoletana, la caverna dove risiede la Sacra Famiglia
è sorretta da colonne e al lato sinistro del presepe si
riconosce la statuetta di S. Francesco. E' presente anche una
fontana attiva. I materiali usati sono il legno (per i tetti
delle case), il sughero, i ramoscelli secchi (per gli
alberelli), e il cartone. I pastori sono per lo più in plastica
e alcuni in terracotta. Solo i vestiti di quest'ultimi sono
stati confezionati dallo stesso autore. Il presepe, per le
caratteristiche esposte sopra, riesce a rievocare l'atmosfera e
la teatralità tipica napoletana dei quartieri poveri dove la
vicina scambia quattro chiacchiere con la "dirimpettaia", dove
ognuno sente e partecipa alle questioni del vicino e dove per
ogni accaduto nella piazza sottostante si "affacciano" tutti gli
abitanti dal proprio balcone per una grande chiacchierata
generale. Si ha la sensazione, infatti, che la vita non si
svolga separatamente nelle singole case ma, a mò di teatro,
nella piazza sottostante dove ognuno partecipa alle questioni di
tutti.