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Pubblichiamo in questa sezione, il testo integrale delle e-mail, giunte in Redazione, dagli utenti e le eventuali risposte pubblicate dai Redattori di Capuaonline, in merito alle problematiche esposte.

UNA NOSTRA UTENTE SI ESPRIME SUL PROBLEMA DEL CAMPO PROFUGHI DI CAPUA E SUL RISCHIO INQUINAMENTO

Oggetto: Campo profughi di Capua: inquinamento chimico.. o verbale??

(23 Settembre 2005)

Su "Il Mattino" di oggi, nel riferire la querelle per il DEA tra l'On. Paolo Romano, consigliere regionale, e il Dr. Iodice, sindaco di S.Maria C.V., vengono riportate tra virgolette alcune delle ragioni per cui, a dire di quest'ultimo, l'area del campo profughi di Capua sarebbe da scartare: "Quella del campo profughi, invece, è area mal collegata; nei pressi di una industria chimica malsana; a ridosso del fiume Volturno e per giunta attraversata da un canale di bonifica ad alto rischio inondazione". Si rende conto il Dr. Iodice della gravità delle proprie affermazioni che, fra l'altro, evocano serissime responsabilità proprio della dirigenza sanitaria dell'ASL CE2 e in primis della Dr. Ruggiero che ne è la massima rappresentante? Se infatti ci fossero serie evidenze di inquinamento ambientale chimico per una zona fittamente abitata che, data l'esiguità delle distanze, include anche S.Maria CV, non basterebbe certo costruire l'ospedale 2 km più in là, ma occorrerebbe mettere in moto tutti i processi necessari di controllo e bonifica ambientale, a tutela della popolazione residente nel territorio. Sarebbe doveroso ed urgente ascoltare la Dr. Ruggiero per sapere se ci sono davvero motivi di allarme o se siamo di fronte ad un incontinenza verbale, quanto meno imprudente, di un sindaco comprensibilmente campanilista! N.b. Questa mail è stata inviata anche alla redazione del Mattino. Clara Gentili

LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

Oggetto: Campo profughi di Capua: inquinamento chimico.. o verbale??

(26 Settembre 2005)

Carissima dott.ssa Gentili, Lei ha perfettamente ragione. Se quello che afferma il Sindaco di S.Maria C.V. fosse vero allora dovrebbero intervenire immediatamente sia l’Asl Ce2 che il “nostro” Commissario Prefettizio, prima per rimuovere le eventuali cause che arrecherebbero danni alla salute dei cittadini e poi per bonificare l’area inquinata. La verità è che il Dr. Iodice ha fatto delle dichiarazioni con troppa leggerezza, poiché i Sindaci hanno responsabilità anche in materia sanitaria e non si possono permettere il lusso di sostenere cose così gravi senza intervenire di persona per rimuoverle (S.Maria C.V. è a 2 km in linea d’aria da Capua). Ma l’industria malsana di cui il Sindaco parla quale sarebbe? Lo sa il Dr. Iodice che le industrie chimiche sono due e non sono malsane? Se lo ignora, come sembra, provvediamo subito ad informarlo. Allora: la vecchia Pierrel, che conta ormai solo una sessantina di dipendenti, produce preparati farmaceutici in quantità ridotte e si attiene nell’ambito dei processi produttivi alle leggi in materia di tutela della salute e della salvaguardia ambientale; la DSM, che conta alcune centinaia di dipendenti, fabbrica elementi base per la preparazione di prodotti cosmetici con processi naturali ed anch’essa rispetta le leggi dello stato. Quale sarebbe, ci domandiamo, l’industria malsana di cui parla il Dr. Iodice? Ribadiamo che le parole virgolettate, riportate su “Il Mattino” ed uscite dalla bocca del Sindaco Iodice, sono gravissime e fino a prova contraria non hanno alcun fondamento documentale. Se poi il dottor Iodice possiede elementi certi su quello che afferma (analisi ambientali), allora in qualità di Sindaco di una località limitrofa, come dice Lei, dott.ssa Gentili, a due km dalla “malsana” Capua, perché non interviene a tutela dei “suoi cittadini” e dispone l’intervento immediato dell’autorità sanitaria competente (Asl Ce2) per rimuovere una situazione di tale gravità? Oppure si sta parlando secondo supposizioni e opinioni personali che lasciano il tempo che trovano? E se il Dea fosse edificato a S.Maria C.V. cosa cambierebbe visto il “presunto inquinamento industriale” a due passi? E, per continuare, da dove il dottor Iodice ha attinto l’informazione che dal canale di bonifica sia tracimata acqua piovana? Ma se neanche durante le inondazioni del Volturno degli ultimi trent’anni il canale di bonifica è stato interessato dal fenomeno! Quel canale, dottor Iodice, è quasi sempre a secco e anche se piovesse per giorni e giorni ininterrottamente non tracimerebbe poiché è profondo cinque-sei metri, largo nove-dieci metri e lungo parecchi chilometri. L’anno scorso, infatti, quando il Volturno straripò e raggiunse quasi il metro di altezza in Piazza Eboli, guarda caso, e ne siamo testimoni personalmente perché abbiamo seguito la vicenda, l’area del campo profughi e del canale di bonifica non si è per niente allagata perché è ad un livello di altitudine superiore rispetto al resto della città. Potrebbe sembrare che le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Enzo Iodice siano legate ad un progetto politico, lasciando credere che ci siano dei gravi impedimenti nella scelta di costruire l’ospedale a Capua. Non conviene con noi dott.ssa Gentili? Capua è baricentrica rispetto agli utenti del territorio di competenza del futuro Dea, mentre S.Maria C.V. non lo è affatto. E allora perché si vuole sovvertire ad ogni costo la scelta iniziale? E’ quello che vorremmo sapere dal Sindaco Iodice e dalla Direttrice Generale dell’Asl Ce2 dott.ssa Angela Ruggiero, che pare sia dello stesso parere del Sindaco sammaritano. Per onestà intellettuale dobbiamo riconoscere, poi, che l’On. Paolo Romano probabilmente ha ragione quando sostiene che “è prioritario il diritto alla salute dei cittadini”. Però, carissimo On. Romano, quando la Giunta Pasca amministrava la città con quattro assessori di Forza Italia su sei totali, il partito di cui Lei è coordinatore sia a Capua che a S.Maria C.V., perché l’area dell’ex C.A.P.S. (Campo Accoglienza Profughi Stranieri) non è stata acquisita in proprietà dal Comune e girata poi all’Asl Ce2, come previsto nel progetto del 1997 sulla realizzazione del Dea? Perché con cinque anni di tempo a disposizione non sono stati compiuti tutti gli adempimenti necessari per acquisire in proprietà l’area appartenente all’Ufficio delle Entrate? S.Maria C.V. risulta avvantaggiata rispetto a Capua perché ha dato disponibilità all’Asl Ce2 di un terreno in via Galatina su cui edificare la struttura. Ora sarà onere del Commissario Prefettizio acquisire la proprietà dell’ex C.A.P.S. e girarla all’Asl Ce2. Questa antipaticissima querelle rischia di far perdere altro tempo prezioso a solo danno della popolazione degli assistiti. Smettetela di perdere tempo e costruite l’ospedale! Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

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