Cara
Redazione,
ho
letto
il
comunicato
in
oggetto
e
devo
dire
che
davvero
è
una
bella
lettera
("Lettera
aperta.
Randagio
investito,
istituzioni
assenti"),
mostra
il
lato
umano
di
qualche
persona
verso
animali
randagi.
Ma
le
stesse
persone
hanno
la
stessa
sensibilità
verso
chi
viene
ferito
dai
cani
randagi?
Si
preoccupano
di
scrivere
agli
Onorevoli
e
varie
Istituzioni
o,
come
credo
che
sia,
stanno
fermi
e in
silenzio?
Di
episodi
ce
ne
sono
a
centinaia
con
persone
costrette
a
ricorrere
alle
cure
del
Pronto
Soccorso
e
stare
diversi
giorni
chiusi
in
casa
per
morsi
più
o
meno
gravi
subiti
da
parte
di
cani
randagi
che
purtroppo
vagano
per
le
vie
delle
nostre
città.
Siamo
fortunati
se
girano
da
soli,
ma
quando
si
riuniscono
in
branchi
(6 o
7
cani
insieme)
dobbiamo
solo
pregare
che
vadano
ad
azzannare
qualcun
altro.
Allora
perché
non
ci
preoccupiamo
di
chiedere,
anzi
di
pretendere,
che
le
Istituzioni
tutelino
anche
le
"persone"
e
non
solo
gli
animali,
come
va
di
moda
oggi
perché,
credetemi,
solo
di
moda
si
tratta.
Mia
moglie
stessa
è
stata
vittima
di
un
cane
randagio
e
solo
grazie
alla
stoffa
dei
jeans
non
ha
subito
danni.
Ma
cosa
sarebbe
successo
se
mia
moglie
indossava
una
gonna?
Gaetano
Sisara