|
Pubblichiamo
in questa sezione, il testo integrale delle e-mail, giunte in
Redazione, dagli utenti e le eventuali risposte pubblicate dai
Redattori di Capuaonline, in merito alle problematiche esposte. |
|
UN CITTADINO MANIFESTA PREOCCUPAZIONE PER IL LIVELLO DI INQUINAMENTO
AMBIENTALE IN CITTA'
Oggetto:
"Inquinamento
su tutta la città"
(26 Febbraio
2010)
Gentile
Redazione,
attribuiamo
molta
importanza
alle
attività
e
alle
manifestazioni
per
lo
sviluppo
della
nostra
città,
eppure
non
poniamo
attenzione
ad
una
seria
problematica
che
riguarda
tutti
noi.
Penso
che
da
tempo
la
nostra
città
sia
inquinata
e
non
per
nostra
volontà.
Si
vede
tutti
i
giorni
che
siamo
accerchiati
dal
transito
di
mezzi
che
riversano
continuamente
i
gas
di
scarico
lungo
tutte
le
strade
di
Capua.
Se
pensiamo
alla
storia
dovremmo
alzare
di
nuovo
i
ponti
levatoi.
È
mai
possibile
che
dobbiamo
subire
e
morire
senza
accorgercene?
In
altre
città
sono
state
disposte
delle
giornate
di
chiusura
al
traffico,
ma
tali
città
sono
regolarmente
disposte
per
il
transito
di
consuetudine;
noi
a
Capua
no.
Anzi
in
città
si
dibatte
per
la
chiusura
o no
del
centro
storico,
ma
non
tutti
condividono
la
posizione
di
quelle
persone
favorevoli
alla
chiusura
e
che
vorrebbero
il
solo
transito
pedonale
lungo
il
famoso
Corso
Appio
e la
sosta
pedonale
nella
grande
Piazza
dei
Giudici.
Allora
mi
chiedo:
“Non
si
pensa
mai
al
piombo
che
respiriamo
in
ogni
angolo
della
città
per
il
transito
continuo
ed
intenso
di
auto,
camion
etc.
che
provengono
da
tutta
l'Italia,
essendo
la
via
Appia
intesa
come
unica
strada?”.
Forse
dovremmo
pensarci
seriamente,
a
meno
che
non
consideriamo
la
nostra
città
come
un
cimitero
aperto,
perché
continuando
così
non
avremo
lunghe
prospettive
di
vita;
altro
che
carnevale
e
varie
manifestazioni.
Forse
l'unica
strada
percorribile
sarebbe
quella
di
appoggiare
l'amministrazione
comunale,
scendendo
in
piazza
e
bloccando
per
vari
giorni
la
nazionale.
Può
darsi
che
in
questo
modo
faremo
rumore,
considerato
che
le
perizie
sui
ponti
sembra
abbiano
dato
esito
positivo
per
l'agibilità.
Ma
forse
non
sarebbe
meglio
chiedere
se
come cittadini
siamo
ancora
agibili,
stante
la
respirazione
di
aria
infetta?
Grazie.
|
|
LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)
Oggetto:
"Inquinamento
su tutta la città"
(01
Marzo
2010)
Gentile
Signore, se Lei si riferisce al maggiore inquinamento che si avrebbe
se riammettessero la circolazione dei mezzi pesanti lungo il tratto
della Statale Appia che attraversa la nostra città, non possiamo che
darLe ragione. Si ripresenterebbero nuovamente tutte le
problematiche di prima che, se non sono state del tutto risolte,
almeno si sono attenuate in seguito all'ordinanza sindacale che
vietava la circolazione dei mezzi pesanti sui due ponti di Capua.
Con la revoca dell'ordinanza aumenterebbe nuovamente il traffico e,
quindi, di conseguenza anche l'inquinamento atmosferico ed acustico
che causerebbero nel tempo maggiori problemi di salute per i
capuani.
Noi, che siamo per la chiusura del
centro storico alla circolazione dei mezzi a motore, siamo convinti
che gli effetti dell'ordinanza sindacale che vieta la circolazione
dei mezzi pesanti lungo i ponti sul Volturno che attraversano Capua
siano sotto gli occhi di tutti. E se le ragioni che hanno indotto il
nostro Sindaco ad emanarla, come ben sappiamo, afferiscono
all'eventuale rischio di cedimento strutturale riguardante il Ponte
Nuovo, i cui esiti delle verifiche tecniche non si sa ancora quali
siano (almeno in via ufficiale), ci sono le altrettanto valide
ragioni afferenti agli "eventuali rischi ambientale e sanitario" (da
accertare) qualora si riammettesse la circolazione dei mezzi pesanti
in città.
Ben sappiamo, infatti, come più volte
negli ultimi quindici anni le diverse Amministrazioni provinciali
succedutesi hanno avallato il progetto di completamento della
Variante Capua-Maddaloni con la realizzazione del "Terzo lotto",
ovvero quel tratto che avrebbe dovuto partire dall'attuale
entrata-uscita di "Sant'Angelo in Formis-Santa Maria Capua Vetere" e
terminare a nord di Capua nei pressi del bivio per Vitulazio. La
realizzazione di tale tratto, osteggiato da alcune petizioni
presentate da capuani e presumibilmente ricaduta nel dimenticatoio,
avrebbe dovuto passare ad ovest di Capua (sui terreni tra Capua e
San Tammaro, attraversare via Santa Maria La Fossa, il Volturno con
un terzo Ponte, via Brezza e congiungersi con l'Appia dopo il bivio
per Vitulazio) risolvendo in via definitiva il problema traffico in
città.
Il terzo tratto della Variante
Capua-Maddaloni, infatti, assorbirebbe tutto il traffico pesante
sull'asse Roma-Napoli e viceversa, liberando la nostra città da
quell'inferno di cui Lei ci ha parlato. Ora non sappiamo se i nostri
politici hanno ancora intenzione di realizzare questa strada e
nemmeno che fine abbia fatto quel progetto. Ma se non è stato ancora
realizzato dopo più di dieci anni dalla sua prima presentazione,
abbiamo ragione di credere che le ragioni ostative sono state e sono
ancora forti. Noi invitiamo l'Amministrazione comunale a rivalutare
questa possibilità, che contribuirebbe a migliorare notevolmente la
qualità di vita dei capuani, e ad attivarsi per riproporre quel
progetto rimuovendo le cause ostative, perché l'interesse pubblico
deve prevalere su quello privato. Grazie. Vincenzo
Paternuosto di Capuaonline |