La
basilica gode di una speciale posizione dalla quale è possibile
ammirare un vasto panorama della pianura intorno a Capua. Dedicata
a San Michele Arcangelo, risulta documentata per la
prima volta nella concessione fatta dal vescovo di Capua ai
monaci di Montecassino. Il primo impianto, fondato sul tempio
di Diana Tifatina esisteva fin dagli inizi del ‘900.
Alla
basilica si accede da un vasto spiazzale attraverso un'ampia scalinata
e si presenta con un portico con cinque archi e quattro colonne.
L’attuale veste
architettonica proviene dalla ristrutturazione voluta
dall’abate Desiderio che realizzò anche il centro monastico di
Sant’Angelo in Formis.
La tappa desideriana è ricordata nell’iscrizione sull’architrave del
portale d’ingressodove è possibile ammirare un
affresco raffigurante S. Michele; l'iscrizione
latina dell'architrave recita: "Salirai al cielo se avrai
conosciuto te stesso, come Desiderio che, ripieno di santo
Spirito e osservando la legge, edificò un tempio a Dio per
ottenere una ricompensa eterna". Tra gli affreschi della
basilica si può notare quello realizzato da un grande anonimo
pittore nell’abside centrale in cui Desiderio è raffigurato in
piedi, umile nella magnificenza delle sue vesti mentre offre al Cristo
il modello della nuova basilica di Sant'Angelo, da lui appena
ricostruita.
L'interno è a tre navate, coperte a capriate e concluse ciascuna da un
abside. Quattordici colonne con capitelli corinzi (provenienti dal
tempio di Diana) e sedici archi dividono la navata centrale da quelle
laterali. Le acquasantiere sono una stele romana e un capitello
medievale; l'altare maggiore è un sarcofago romano e il pulpito
quadrangolare, sorretto da quattro colonnine ottagonali, è ornato da
un'aquila acefala che regge con gli artigli il vangelo di San Giovanni.
Sulle pareti laterali
della navata centrale si ammirano numerosi affreschi riproducenti
scene della vita di Cristo, parabole evangeliche e figure di profeti.
Altri affreschi
riproducono scene bibliche.
Nell'absidiola della
navata destra sono effigiate le immagini della Vergine
con il bambino fra due angeli in alto, alcune sante
martiri al centro.
Ed
ancora all’interno della basilica è possibile
notare l’affresco della Madonna orante e la
raffigurazione di alcune scene come l’ultima cena,
la crocifissione, la deposizione ed infine la
Resurrezione di Gesù.
La basilica
di Sant’Angelo in Formis, è un esemplare di
monumento d’arte religiosa nel suo genere
unico al mondo ma soprattutto rappresenta
un’importantissima testimonianza delle chiese
del medioevo campano.