La
fondazione del castrum lapidum è attribuita ai Normanni
subito dopo aver conquistato la città nel 1062 per tenere in
soggezione i Longobardi vinti e come difesa verso Meridione,
cioè dal lato dove il castello manca di un prospetto, distrutto
in occasione di successivi ammodernamenti delle fortificazioni.
Per la costruzione sono stati
utilizzati blocchi calcarei provenienti dal vicino anfiteatro
Campano, ai quali si sovrappone, nella torre, un'architettura
ottocentesca.
Ampliato nel 1062 e più volte
rimaneggiato a seguito delle diverse destinazioni d’uso
(difensive, militari, residenziali), conserva della struttura
originaria tracce della cinta muraria, parte del corpo di
fabbrica principale e una torre completamente in tufo, quadrata
con tre grandi finestre bifore, feritoie e merli ghibellini a
coda di rondine. Intervento quest'ultimo insieme alla merlatura,
eseguito nel 1875, a cura del Genio Militare, allorché la torre
venne dichiarata monumento nazionale.
Di età aragonese invece, sono le
otto finestre inserite nella parte centrale.
Ricordiamo inoltre che Nel
Quattrocento il castello fu la residenza della potente famiglia
Marzano che lo ampliò nel 1388, successivamente passò in
proprietà della famiglia Di Capua e poi ancora dei Duchi di
Migliano. Nel 1734 venne adibito ad ospedale per le truppe
spagnole e dal 1806 ad arsenale militare.