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Di antiche
origini, aveva annesso un conservatorio
di fanciulle e il convento, ceduto nel
1940 al vicino Museo Campano. La
facciata della chiesa, a due ordini
scompartiti da lesene, presenta la
decorazione a stucco della metà del XVIII secolo, con la figura
dell’Immacolata sul portale e quattro
statue di virtù nelle nicchie. L’interno
ha una navata, rivestita da stucchi
settecenteschi, salvo nel soffitto
piano, rifatto dopo il crollo
conseguente ai bombardamenti del 1943.
Anche l’altare maggiore marmoreo e i
dipinti, tutti opera di Paolo De Majo,
si datano fra il 1750 e 1760 circa. Le
tele raffigurano l’Immacolata,
quella centrale, Il sogno di Giuseppe,
quella sull’altare di sinistra, Il
Crocifisso adorato da S. Teresa,
quella di destra. |