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Nonostante
i danni prodotti dall'ultima guerra, le trasformazioni degli
anni |
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Sessanta e gli interventi
realizzati a seguito del terremoto del 1980, l'edificio |
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conserva
un'importante peso nell'architettura capuana. |
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I dati storiografici disponibili,
fanno risalire il primitivo impianto al XIII secolo, con |
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la fondazione dovuta a Giovanni D'Angiò
figlio di Carlo II, ma sostanziali |
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stratificazioni risalgono al
Quattrocento. |
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Il cortile mostra nel suo insieme,
per la presenza di colonne e capitelli di varia |
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provenienza, una rara sintesi di
sovrapposizioni. |
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Tra gli episodi realizzati nel
Trecento, sono da segnalare la loggia (che in origine |
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si svolgeva lungo tutti i lati del
porticato) e la sala coperta da quattro volte a |
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crociera convergenti su di
un'antica colonna centrale, prezioso episodio, questo, |
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che è andato distrutto con l'ultima
guerra. |
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Di grande interesse è la facciata
principale, con il bel portale ogivale e le monofore |
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che risalgono al primo impianto. |
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Da rilevare la tompagnatura delle
bifore, l'inserimento delle finestre di età
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aragonese, al di sotto delle
aperture circolari; nonché la sovrapposizione delle
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cornici.
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La fase rinascimentale va collocata
tra il 1447 ed il 1496, quando la famiglia
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Fieramosca apportò sostanziali
cambiamenti nella distribuzione degli ambienti ed
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in alzato, tra cui la realizzazione
del piano intermedio.
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La scala quattrocentesca fu
modificata nel XIII secolo. |
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Nel corso dell'Ottocento vennero
alterate le logge gotiche, già trasformate nel Settecento, le
terrazze quattrocentesche ed alcune sale. |