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Le due Polveriere di Capua 

 
La  struttura della fortificazione urbana fu completata nei primi decenni del Settecento da due Polveriere, collocate opportunamente una a nord e l'altra a sud dell'intero impianto difensivo, cioè una presso il Convento di S. Caterina e l'altra presso quello di S. Maria delle Dame Monache. Le due strutture sorgono all'interno di un fossato che le rende in buona parte invisibili  a distanza. Forse il fossato - che aveva anche lo scopo di contenere i danni di un'eventuale esplosione - doveva essere anche allagabile, per estreme esigenze di difesa. 

Polveriera Meridionale

Gran Maestrato di S. Lazzaro

La prima delle due polveriere costruite a Capua - in coincidenza con la razionalizzazione della fortificazione urbana e di tutto il sistema difensivo, eseguita dopo la presa di possesso da parte dei vicerè austriaci - fu questo edificio costruito presso il Monastero delle Dame Monache, in un'area considerata la meno esposta. Dovuta a Gabriele Montani, tenente colonnello e ingegnere maggiore del regno, e costruita negli anni 1715-21, essa è costituita da un ampio recinto rettangolare con un unico accesso, nel quale, quasi completamente incassato rispetto alla quota del terreno circostante, sorge il massiccio rettangolo del vero e proprio deposito coperto da volta a botte, completato da un tetto a falde fortemente spioventi. Due doppie porte, simmetricamente disposte al centro dei lati brevi, isolavano l'interno anche dall'umidità, mentre tre finestre per lato ne garantivano l'illuminazione naturale e l'areazione. Attigua è la copertura della rampa di scale che raggiungeva l'ampio scantinato, anch'esso destinato alla munizione. Realizzato interamente in tufo e mattoni, con mura di circa due metri di spessore ed una forte cornice di coronamento sui lati lunghi, l'edificio, per la datazione, è tra gli episodi di maggiore interesse per la storia dell'architettura militare del tempo. La costruzione, abbandonata ed inaccessibile, perchè ricoperta di vegetazione, è in attesa del necessario restauro.

Polveriera Settentrionale (detta Limata)

Retro Educandato S. Caterina

La Polveriera è realizzata in muratura di tufo grigio di forte spessore, con riquadrature dei vani in mattoni e calcare, e consta di un ambiente rettangolare coperto con volta a schiena d'asino. La volta di copertura è inoltre provvista di due coppie di contrafforti esterni, che ne contengono la spinta. La copertura è realizzata in lastre di tufo per contrastare l'impatto dei proiettili. Questa di S. Caterina è la seconda polveriera in quanto è stata realizzata negli anni 1723-27 dall'ingegnere maggiore Filippo Marinelli.

 
 

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