La
chiesa sorge nella Piazza dei Giudici, cui contribuisce a conferire
alto decoro architettonico ed urbanistico con l’impegnativa
facciata, in calcare per gran parte dello sviluppo. Il primitivo
impianto risale all’epoca angioina, come provano alcune tracce
superstiti nella struttura della chiesa, che è stata oggetto di
numerosi rifacimenti nel corso dei secoli. La
facciata della chiesa, che risente di influenze del tardo barocco
napoletano, è stata realizzata nel ‘700 (1747), forse da
architetti e maestranze provenienti dalla capitale. Il campanile fu
realizzato nel primo Cinquecento, dal 1514 al 1524, nel corso di una
prima importante trasformazione che interessò il complesso: resti
dal campanile sono presenti nella facciata su Via Mazzocchi, sempre
risalente al Cinquecento. Un’ulteriore traccia dell’influenze
barocche sono testimoniate da due grandi organi pensili analoghi ma
successivi a quelli dell’Annunziata e dall’altare maggiore,
lavoro napoletano. Tra i dipinti, il più notevole è la grande pala
di scuola del Solimena con la Madonna in trionfo e due santi,
sull’altare maggiore. Nella Chiesa dovrebbe trovarsi un Redentore
ligneo della prima metà del sec. XV. Alla
chiesa è annesso un ospedale di cui si ha già notizia in uno
strumento del 1361.