Il
nome della chiesa ricorda la presenza del ghetto degli ebrei
che, istituito nel 1375, restò in Capua fino al 1540. E' la più
antica chiesa di Capua, rimontando la sua fondazione al VI
secolo, quando ancora esisteva Casilinum, tre secoli prima che
sorgesse l'attuale Capua. Verso la fine del XII sec. passò ai
frati Cistercensi e poi alla dipendenza dell'Abbazia di S. Maria
della Ferrara (Vairano).
I monaci restaurarono e
modificarono completamente la chiesa, ed ebbero per monastero la
casa che si trova nella vicina strada, denominata appunto S.
Maria della Ferrara.
Questa casa era conosciuta sotto il
nome di "Quartiere della rogna" perché adibita ad ospedale per i
militari infetti da quel male durante l'ultimo periodo del
regime borbonico. Sul portale si vede lo stemma dei Mascabruno.
A causa delle innumerevoli
trasformazioni,l’attuale aspetto della chiesa risulta di modesto
interesse architettonico.