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Block Notes -
Settembre 2004 -
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Supplemento mensile del telegiornale
quotidiano di ReteCapua
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Dialogo tra M. Spada e Pulcinella
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Attività scolastica: una grande risorsa per l’economia “Caroscuola”
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SCOLARI “FACCHINI”..
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La
scomparsa del Dott. Cappuccio
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5, 9
e 11 ottobre, cerimonie per ricordare
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La Mandragora: La Pianta della Magia
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Ponte Culturale Jesi-Capua, città federiciane
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Cardiologi al Museo
- Una
lettera di Antropoli a favore dell’Ospedale Palasciano
- "L'impalpabile sabbia
della vita", il nuovo volume di Centore
- Centore presenta le poesie di Angela Ragozzino
- Museo - Libri Ricevuti
- Museo - Libri Inviati
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ISABELLA DI RESTA STORICA DI CAPUA
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La trasformazione dei “Giardini” di Capua per gli agricoltori..
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Ci si può opporre alle richieste contributive dei Consorzi di
bonifica
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Ultimissime sul parcheggio interrato
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LA STORIA DI CAPUA RACCONTATA IN PIAZZA di Armando Medugno
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ESTER BIJOU La chantosa capuana suicida per amore di un principe
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Il quadriportico del palazzo Fieramosca agli antichi splendori
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CAPUA, LA CITTA’ DEI 7 QUADRIPORTICI
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S.O.S.: urgono passaggi pedonali a Porta Roma
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Tornano le vibrazioni dei fabbricati lungo la statale Appia
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Madre Flora tra i capuani
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AGOSTO, MONUMENTI IN... VACANZA?
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Festa della Birra all’anno zero, i proponimenti di Boruni e Iannotta
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Resta in coma il popolare “Scocchione”
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Cani randagi aggressivi in via Roma: “Aiutateci!”
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Capua si gemella con Villa El Salvador nel Perù
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“Amici del Fiume”: un tavolo per il Volturno
- La
concessione ministeriale alla TV ReteCapua
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Annullata la finale regionale di “Star Sprint”
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Lettera di Armando Pesce sullo scoppio di Carditello dell’11 ott.1944
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Carlo De Vivo sullo scoppio di Carditello
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Dialogo tra M. Spada e Pulcinella
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Pulcinella: “Giuvinò, ma voi chi siete?”
Spada: “Non vi capisco, parlate italiano!”.
P. “In una lettera del Re è scritto “tal Massimiliano Spada”, quindi
non siete importante… tu e tutta la stampa di corte.
S.: “Ma io sono terra-terra come te, Pulcinella… parlo dei bisogni
tuoi e del popolo minuto che non se ne frega per niente delle grandi
opere; parlo dei disabili che incontrano muri dappertutto, e dei
bambini che giocano tra cacchine di cani e siringhe infette sul suolo;
dei disoccupati che vivono di sussidi e degli anziani che
arrugginiscono al tavolino di un caffè: tengo un elenco di 365 cose da
scrivere, uno per ogni giorno dell’anno…”.
P.: “Hai avuto i rimproveri del Re… potresti andare in prigione…”.
S.: “Anche il predecessore dell’attuale monarca, mi accusò di essere
un suo nemico: che ci vuoi fare, è tempo di decapitazioni anche
lessicali…”
P: “Ma nel regno allora le cose vanno bene o male?”
S: “Ma se non leggi i miei scritti… che devo dire: sono i popolani ad
informarmi che a Porta Roma mancano le strisce pedonali, che in un
rione ci stanno le zecche; che i monumenti sono imbrattati; che in un
altro rione ci sono le erbacce; che le auto scaricano i loro gas
micidiali contro i pedoni; che il mostro Telecom sta sempre là…
Suggerisco anche soluzioni, ma non mi sentono…”
P.: “Ti devi stare zitto… questi sono segreti di Stato, non si possono
dire…”
S.: “Ed io come campo se non scrivo qualche sciocchezza sul giornale?”
P.: “Ma sei sicuro che sono vere o il popolo ti racconta bugie?”
S.: “Pulcinè, ma se non ci credi, fatti un giro per la città bassa,
quella che io definisco del “piano terra”. I re volano sulle nostre
teste, per loro ogni fischio è un applauso, ogni giusta protesta è una
sobillazione politica; ogni proposta è completamente ignorata”.
P.: “E se ha dei cattivi consiglieri che lo istigano?”.
S.: “E che dobbiamo fare… perciò ci siamo mascherato il nome dietro
uno pseudonimo”.
P.: “Massimilià, io sono dei tuoi, sono dalla tua parte: fammi una
confidenza e dimmi chi sei… togliti questa maschera onomastica che ti
sei messa”.
Spada dice fermamente di no, sospettando tradimenti e atti di
spionaggio. Ma quel furbacchione di Pulcinella che ha recitato la
parte da par suo, a questo punto gli canticchia una canzonetta
napoletana: “Nun ce bisogn’ ‘a zingara p’ ‘adduvinà Cuncè”: lo sanno
tutti chi sei e come ti chiami…”.
S. “Sì, ma il re no… ssshhh!, mosca, mosca!”. |
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Attività scolastica: una grande risorsa per l’economia “Caroscuola”,
l’assillo delle famiglie |
Dal 15 settembre per le strade e davanti
alle cartolerie e alle mercerie, si vedono frotte di studenti che
vanno a ritirare la nota dei libri da comprare e tanti genitori che
scelgono zainetti griffati, grembiuli e colletti, e gli accessori per
la scuola. Diceva un verso di una canzone di Carosone: “Chello che
costa e cchiù”. Ed è proprio così, per il fatto che gli scolaretti, se
non acquistano il diario con il logo della Juve o dei grandi club
calcistici o con l’immagine dei loro idoli e personaggi preferiti,
come Harry Potter o Barbie, incominciano a fare capricci e piagnistei
che alla fine costringono mamma e papà ad accontentarli. Per gli
studenti invece è la spesa dei libri il vero assillo delle famiglie.
Che cosa possono essere 130 euro a ragazzo come “borsa di studio” e
“buono-libro” dal momento in cui, a causa della diminuzione del potere
d’acquisto dell’euro, per i mancati controlli statali sulla politica
dei prezzi (i venditori considerano il valore dell’euro quanto la
vecchia mille lire), le spese per la scuola sono arrivate alle stelle?
Infatti ai quaderni, penne, matite, gomme, pastelli, riga, compasso, e
cento altre cose, va ad aggiungersi la differenza da pagare ai librai,
sul cospicuo costo iniziale dei libri, che lo Stato, con il “buono
libri”, ripaga solo parzialmente,sia nelle scuole medie dell’obbligo
(e questo è assurdo!), che superiori. I pochi euro concessi con le
“Borse di Studio” sono acqua che non leva sete. E poi spettano solo
alle famiglie che hanno un reddito non superiore ai diecimila e passa
euro.
Intorno alla scuola, come ritorno per l’economia generale, si sviluppa
quindi un grossa attività in movimento di denaro, che favorisce in
primo luogo le aziende editoriali e, attraverso le società
distributrici, i dettaglianti con le varie librerie e cartolerie
distribuite in numero rilevante nella città, dalla storica “La
Scolastica”, a “Feeling”, “Uthopia”, “La Sapienza”, “Guida” e
“Ferace”.
Tra facoltà di economia, scuole medie superiori ed inferiori, scuole
elementari e materne, istituto superiore di scienze religiose,
istituti privati, la mattinata scolastica, e quindi l’economia
cittadina,ruota intorno al movimento di un esercito di circa diecimila
giovani e bambini. Un vero “business” per librerie e cartolerie,
tabacchi, rosticcerie e pizzerie: una vera ricchezza per la città, che
deve essere favorita al massimo per non ferire a morte le attività
commerciali non certo al top in una città che ha ancora tanti problemi
da risolvere nei servizi e dove, per la cronica disoccupazione
esistente, il denaro circola con il contagocce.
Una buona fetta dell’economia cittadina, quindi, è il risultato
dell’andamento delle attività commerciali, le quali necessitano di
ogni forma di sostegno da parte del Comune, per configurarsi come
piccole aziende produttive che creano lavoro, occupazione e profitto
economico. Franco Fierro |
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SCOLARI “FACCHINI”... |
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Annualmente si ripresenta un problema
facilmente risolvibile che riguarda i “pesi”degli zaini sulle spalle,
che favoriscono le malformazioni fisiche degli scolari. In alcuni
plessi si deve salire anche ai piani alti, date le condizioni
strutturali che ben si sanno degli edifici scolastici. Capi d’Istituto
e Docenti esortano continuamente le famiglie a non sovraccaricare gli
zaini dei loro bambini, ma tanti di essi si ostinano ad
automaltrattarsi con carichi veramente eccessivi, che nuocciono alla
loro crescita. Scoraggiamoli! Magis |
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La
scomparsa del Dott. Cappuccio |
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In modo imprevisto, anche se ammalato da
tempo e in cura presso alcuni importanti strutture sanitarie, è
scomparso il dott. Renato Cappuccio, che per anni ha esercitato
l’attività di medico sia nell’Ospedale Palasciano, che come medico
condotto. Da tutti riconosciuto come persona proba e scrupolosa, ha
svolto la sua professione con grande dedizione, guadagnandosi la stima
unanime dei cittadini. Per alcuni anni è stato capo del personale del
nosocomio cittadino. Recentemente era ricoverato al “Cardarelli”, di
Napoli presso il quale è deceduto. Presso la Cattedrale gremita di
persone mons. Mimì Di Salvia ha concelebrato il rito funebre con altri
sacerdoti. Alla moglie Filomena, alla figlia Amelia e al di lei marito
Enzo, ai piccoli Gabriele Renato e Renato Francesco e a tutti i
familiari, in questo momento di dolore, sono pervenuti tanti messaggi
di condoglianze che attestano il profondo cordoglio che ha colpito la
comunità locale e provinciale per l’apprezzato medico, che si laureò a
soli 22 anni e considerato uno dei più giovani in tutta Italia. Franco
Fierro |
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5, 9
e 11 ottobre, cerimonie per ricordare |
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Dopo la cerimonia congiunta Comune e
Comitato Capua Città Martire in ricordo della tragedia del 9 settembre
1943, questi gli altri appuntamenti fissati in calendario: 5 ottobre
deposizione di corone al cippo di Carlo Santagata; 9 ottobre nel
Castello di Carlo V presentazione di un filmato sul 9 settembre ‘43,
11 ottobre cerimonia per i Caduti di Carditello al Cimitero. |
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