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S.O.S. Capuaonline
A Cura di: Salvatore Carbone
 
 
 

- I Reportage di SOS Capuaonline -

In seguito alle Vostre segnalazioni, la Redazione si è occupata dei seguenti casi attraverso sopralluoghi e reportage:

 

 
In arrivo multe salate al Comune di Capua per non aver raggiunto la percentuale di differenziata previsto per legge. Gli Operatori Ecologici nuovamente in protesta...
Il Cantiere di Capua (in pessime condizioni igienico-sanitarie)

La Cronaca:

Capua 21 Gennaio 2012

 
Il decreto del 23 Maggio del 2008 n.90, parla esplicitamente delle misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile.
In particolar modo l'articolo 11 dello stesso decreto, parla delle misure di raccolta differenziata che i Comuni devono, per  legge, rispettare entro determinate date.
Infatti, l'articolo dice: Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo minimo di raccolta differenziata  pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2008, il 35 per cento entro il 31 dicembre 2009 e il 50 per cento entro il 31 dicembre 2010, fissati dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato  per l'emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007, e' imposta una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei  rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 25 per cento, 35 per cento e al 50 per cento dell'importo stabilito per ogni  tonnellata.

La domanda è lecita: chi pagherà tale sanzioni per non aver raggiunto nemmeno il 42% di differenziata cittadina ?
Non ci vuole molto a capire che, se arriveranno le salatissime multe, chi pagherà sarà sempre il contribuente con conseguente  aumento della TARSU.

Nel frattempo, anche la gran parte degli operatori ecologici, oggi hanno incrociato nuovamente le braccia per protestare sul  mancato stipendio, conseguente causa del debito che il Comune ha nei confronti dell'Ecological Service.
Una situazione che si fa, giorno dopo giorno, sempre più ricca di particolari, purtroppo negativi, in cui chi ne paga le conseguenze è sempre la classe operaia.

Con un comunicato, a dir poco antisindacale, l'Ecological Service scrive ai lavoratori dicendo che, in riferimento alla comunicazione dello stato di agitazione, indetta dalla FP CGIL, fa presente ai lavoratori che gli stessi posso essere impiegati sia per la raccolta che per lo spazzamento a secondo dell'organizzazione aziendale.

Oltre il danno, anche la beffa, infatti nello stesso comunicato la ditta preposta al ritiro dei rifiuti, rigira le colpe ai lavoratori affermando che in riferimento allo stato di agitazione, non completando le zone a loro assegnate, stanno creando difficoltà d'immagine alla stessa città, provocando che ci sia un abbassamento della percentuale della raccolta differenziata che penalizza sia l'azienda che i cittadini di Capua con il diretto innalzamento della TARSU.

Vorremmo proprio vedere, chi è contento di lavorare, senza percepire il piacere dovuto!
 

 

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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